Governo e l'ombra del rimpasto: Azzolina tra i ministri a rischio

Legge di Bilancio 2021, la manovra definitiva dovrà completare il suo iter parlamentare ma sono diverse le novità che dovrebbero arrivare il prossimo anno in merito a pensioni e lavoro. In particolare, le novità riguarderanno l’assegno familiare unico, il Reddito di cittadinanza, il taglio del cuneo fiscale, la proroga Cig per Covid-19, il congedo parentale, la riforma pensioni con quota 100, Ape Sociale, Opzione donna oltre a diverse altre voci come gli investimenti al Sud e un piano crescita per le imprese che assumono dipendenti under 35.

Legge di Bilancio, dal 2021 l’assegno familiare unico

Arriva l’assegno familiare unico, disponibile per le famiglie dal 1° luglio 2021: si stima che possano essere circa 10 milioni le famiglie che potranno beneficiare di un assegno unico il cui importo si aggira intorno ai 25 euro, calcolato per ogni figlio a carico a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del 21esimo compleanno. Nella Legge di Bilancio 2021 sono stati stanziati circa 3 miliardi di euro con un incremento fino a circa 6 miliardi per portare la misura a regime nel 2022.

Previsto anche un congedo parentale fino a 7 giorni per i padri, il congedo scatterebbe con la nascita di un figlio.

Legge di Bilancio 2021: novità per le pensioni con Opzione donna, Ape Sociale e Quota 100

Prevista la proroga di Opzione donna, la misura che permette l’uscita anticipata dal lavoro con 58 anni di età (se lavoratrici dipendenti) e 59 anni di età (se lavoratrici autonome) con un’anzianità contributiva di 35 anni maturati entro la data del 31 dicembre 2020. Conferma anche per l’Ape sociale sino alla data del 31 dicembre 2021, con i requisiti dei 63 anni di età anagrafica e un’anzianità contributiva pari a 30 anni. Per i lavori gravosi il requisito contributivo si sposta a 36 anni. 
Nessuna novità, invece, per Quota 100 con i requisiti anagrafici e contributivi confermati sino al 2021: occorrerà vedere quali misure verranno prese per superare il problema dello ‘scalone’ a partire dal 1° gennaio 2022. 

Taglio cuneo fiscale, Reddito cittadinanza e altre misure

Per il taglio del cuneo fiscale da lavoro dipendente, il Governo ha stanziato risorse pari a 1,8 miliardi di euro per mettere a regime la misura per i lavoratori con redditi annui che rientrano tra 20mila e fino a 40mila euro: la misura sarà operativa dal prossimo mese di luglio.
Previsto l’esonero contributivo totale di 3 anni per le aziende che assumeranno lavoratori under 35. Il provvedimento viene esteso a tutto il territorio nazionale. Previsti anche sostegni per le donne con una decontribuzione valida per due anni e fino alla soglia di 6mila euro.

Agevolazioni fiscali per le aziende del Sud nella nuova Legge di Bilancio 2021: stanziati circa 14,4 miliardi per la copertura del triennio 2021/2023. Nonostante il Reddito di cittadinanza continui ad essere al centro di accesi dibattiti politici, il Governo andrà avanti per questa strada: stanziate ulteriori risorse a copertura dei fondi per l’anno 2021 e fino all’anno 2029.