Covid, governo studia nuovo Dpcm: cosa cambierà per Natale
Covid, governo studia nuovo Dpcm: cosa cambierà per Natale

Covid-19, il governo Conte sta studiando il nuovo Dpcm contenente le nuove misure che riguarderanno le festività natalizie. A questo proposito, il ‘Corriere della Sera’ di oggi, venerdì 20 novembre 2020, sottolinea come la data di venerdì prossimo, 27 novembre, potrebbe essere molto importante in quanto le regioni potranno cambiare fascia (da zona rossa a zona arancione e da quella arancione a quella gialla). Cosa dobbiamo aspettarci nel nuovo Dpcm?

Nuovo Dpcm Conte anti Covid per Natale, quali misure verranno adottate?

L’ipotesi allo studio dell’esecutivo prevede l’apertura dei negozi dalle ore 9 alle ore 22, dei centri commerciali nel fine settimana, dei ristoranti la sera in tutte le aree d’Italia eccezion fatta per le zone che risulteranno ancora rosse. Tali misure, però, saranno applicabili solo se la curva epidemiologica continuerà a scendere come sta accadendo in questi giorni.

Centri commerciali, bar, ristoranti

L’apertura serale di bar, ristoranti, pasticcerie e pub sarà condizionata da regole rigide quali il limite di 4 posti a tavola e l’obbligo della mascherina quando ci si alza oltre al mantenimento del distanziamento sia mentre si sta consumando, sia quando ci si trova al bancone.

Spostamenti

Per quanto riguarda i divieti negli spostamenti, non sarebbe previsto alcun allentamento nelle misure di entrata e uscita dalle regioni in zona rossa e arancione, nemmeno durante le festività natalizie. 

Feste e coprifuoco

Il governo confermerà il divieto di assembramento in luoghi all’aperto e al chiuso, così come il divieto di organizzare feste sia nei locali pubblici sia nelle case. Naturalmente, per quanto riguarda le abitazioni, per ovvii motivi, il governo potrà solo ‘raccomandare’ di ricevere soltanto i parenti e, comunque, sempre in numero limitato. Per quanto riguarda il ‘coprifuoco‘, è possibile che il nuovo Dpcm del governo Conte possa decidere di prorogare il rientro obbligatorio nella propria abitazione alle 23 o alle 24. 

Sport

Per quanto riguarda lo sport, è molto probabile che venga confermato il divieto di apertura delle palestre, oltre a quello relativo agli sport da contatto e degli impianti sciistici. Molti governatori e sindaci vorrebbero chiedere una deroga al governo considerando una stagione turistica che si prospetta disastrosa.