Pensioni precoci 2020
Pensioni precoci: le scadenze nel 2020

Quali sono le regole e le scadenze per le pensioni precoci nel 2020? Queste le procedure per presentare la domanda di pensionamento nei tempi prestabiliti.

Scadenza pensioni precoci

Per presentare la domanda di pensionamento i lavoratori precoci nel 2020 hanno tempo fino al 30 di novembre. Questa la seconda finestra disponibile per coloro che hanno maturato i requisiti nell’anno in corso.

Come nel caso della pensione anticipata piena, anche per i precoci è prevista una finestra di decorrenza di tre mesi. Ciò significa che fra maturazione del diritto e decorrenza pensione deve passare tale intervallo.

Occorre, inoltre, tenere presente che per le pensioni precoci è possibile raggiungere il requisito contributivo anche attraverso il cumulo dei contributi, esclusi quelli versati alle casse private.

Blocco scatti fino al 2026

Secondo quanto stabilito con la Riforma pensioni del 2019 anche i cosiddetti lavoratori precoci possono continuare a ritirarsi con 41 anni di contributi senza applicare i cinque mesi in più di aspettativa di vita.

Per questa categoria di lavoratori il blocco degli scatti proseguirà, infatti, fino al 31 dicembre 2026. Pertanto, solo dal 2027, il requisito salirà in base agli adeguamenti alle aspettative di vita.

Chi sono i lavoratori precoci

Per precoci si intendono i lavoratori con almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni, appartenenti a una delle seguenti categorie:

  • disoccupati involontari che hanno terminato di percepire gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi;
  • caregiver, vale a dire coloro che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave;
  • lavoratori con ridotta capacità lavorativa (almeno al 74%);
  • addetti a mansioni gravose da almeno sei anni negli ultimi sette o da almeno sette anni negli ultimi dieci.

Si ricorda, infine, che fanno parte dei lavoratori gravosi gli addetti alla concia di pelli e pellicce, addetti ai servizi di pulizia, addetti spostamento merci, conducenti di camion o mezzi pesanti, conducenti treni e personale viaggiante, guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni, infermieri o ostetriche su turni, maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia, operai edili, operatori ecologici, chi cura persone non autosufficienti, lavoratori marittimi, pescatori, operai agricoli e siderurgici.