Medicina Consulcesi
Ammissione con riserva a Medicina per chi ha fatto ricorso

A fronte della carenza di medici nel sistema sanitario, Consulcesi chiede l’ammissione con riserva a Medicina per i candidati che avranno fatto ricorso al Tar entro l’11 dicembre. Ecco cosa prevede la proposta.

Cosa significa ammissione con riserva a Medicina?

All’inizio del mese di novembre si è diffusa la notizia che Medicina potrebbe passare presto da facoltà a numero chiuso a facoltà a numero ‘semiaperto’.

Questo perché, al momento, si sta lavorando ad un Disegno di Legge che permetterebbe l’ammissione con riserva di coloro che presenteranno ricorso al Tar entro l’11 dicembre.

Qualora il provvedimento venisse approvato, le facoltà di Medicina avrebbero tutto il tempo necessario per adeguare gli spazi all’arrivo dei candidati riammessi. 

La didattica a distanza permetterebbe, infatti, di riuscire a gestire le lezioni anche con un numero maggiore di studenti.

Nel frattempo, oltre al Ddl, potrebbe anche essere presentato un emendamento in finanziaria. Così facendo, si andrebbero a sbloccare ulteriori risorse per tamponare la carenza strutturale di personale sanitario.

La parole di Tortorella

La proposta di Consulcesi, oltre a far fronte all’attuale situazione di emergenza legata alla pandemia, vuole anche rispondere ad un problema più ampio. La significativa sofferenza del Servizio Sanitario Nazionale.

“L’obiettivo è quello di tamponare la grave carenza di medici, causata in larga parte dal numero chiuso” ha spiegato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi.

Ad oggi, infatti, si stima che in Italia manchino 56 mila medici e una delle cause, sempre secondo Tortorella, sarebbe proprio l’accesso a numero chiuso.

“Ormai è chiaro che le crocette non sono adatte a selezionare gli aspiranti medici perché questo porta all’esclusione di migliaia di potenziali medici eccellenti”. Ribadisce il presidente di Consulcesi.

A questo aspetto si aggiungono, poi, le numerose irregolarità segnalate in tutta Italia, che nel 2020 hanno portato ad un aumento del 10% dei ricorsi.

Pertanto, l’invito che Tortorella rivolge ai legislatori non è solo quello di trovare una soluzione all’emergenza in corso, ma di ripensare in maniera definitiva il sistema di selezione dei futuri medici.