Scuole chiuse, 'allungare le vacanze di Natale' secondo Linee Guida Ue

Scuole chiuse e didattica digitale integrata in diverse Regioni d’Italia a motivo delle nuove misure restrittive introdotte con l’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma anche per le Ordinanze sottoscritte dai vari governatori. Vediamo di fare il punto della situazione, ad oggi, mercoledì 25 novembre 2020.

Scuole chiuse nelle zone rosse

Sospensione delle attività didattiche in presenza dalla classe seconda media fino all’ultimo anno delle scuole superiori di secondo grado nelle Regioni inserite nella cosiddetta area rossa: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Provincia di Bolzano, Campania, Toscana e Abruzzo.

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Il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza n. 102 del 16 novembre (in vigore dal 18 novembre). In linea con quanto indicato dal Dpcm del 3 novembre, restano aperte le scuole dell’infanzia, le primarie e le classi prime delle scuole medie. Per le classi seconde e terze delle secondarie di primo grado e per tutte le classi delle secondarie di secondo grado, prevista la didattica a distanza.

Il direttore generale dell’USR Calabria, Maria Rita Calvosa, ha firmato la Nota N. 19464 in cui viene disposta la ripresa delle attività scolastiche in presenza, secondo le indicazioni contenute nell’ultimo Dpcm del governo Conte. Di conseguenza, la Regione mantiene la didattica in presenza fino alla classe prima della secondaria di primo grado. Nella Nota si legge quanto segue: ‘I Dirigenti Scolastici della Regione Calabria in indirizzo sono invitati, nel rispetto dell’autonomia scolastica, a porre in essere immediatamente e comunque nel più breve tempo possibile, ogni conseguente provvedimento di competenza al fine di garantire lo svolgimento dell’attività didattica in presenza per come stabilito dal suddetto D.P.C.M.’. In ogni caso, restano valide le ordinanze dei sindaci.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato l’ordinanza N. 92 del 23 novembre dove si dispone che ‘con decorrenza dal 25 novembre 2020, è consentita la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) nonché l’attività didattica in presenza della prima classe delle scuole primarie. E’ demandato alle ASSL territorialmente competenti il monitoraggio dell’andamento dei contagi e la comunicazione ai Sindaci dei dati di rispettivo interesse. E’ consentito ai Sindaci, sulla base di situazioni di peculiare criticità accertate con riferimento ai territori di competenza, l’adozione di provvedimenti di sospensione delle attività in presenza o di altre misure restrittive. Resta demandata ai dirigenti scolastici la verifica delle ulteriori condizioni, anche relative al personale in servizio, per l’esercizio in sicurezza dell’attività
didattica in presenza’.

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente N. 71. Il documento consente la ripresa delle lezioni in presenza, a partire da martedì 24 novembre, per servizi di assistenza alla prima infanziascuole materne e scuole elementari.

L’ordinanza sottolinea anche che, per tutti i bambini dai 6 anni di età in poi, sarà necessario rispettare le norme sulle distanze fra persone e sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione delle vie respiratorie. A partire dal 30 novembre, inoltre, potranno riprendere gli esami di bilinguismo e trilinguismo per i quali non sia possibile lo svolgimento in modalità a distanza.

Zone arancioni

Sono otto le Regioni incluse in questa fascia: Puglia, Sicilia, Liguria, Umbria, Basilicata, Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia.

Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza n. 43 del 19 novembre 2020: in attesa di specifiche indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico, nelle scuole di primo ciclo sono sospese le lezioni di educazione fisica al chiuso se non è possibile rispettare la distanza di due metri, le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato. L’ordinanza è entrata in vigore dal 21 novembre.

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato un’Ordinanza (N. 44 del 15 novembre) che dispone quanto segue: ‘Con decorrenza dal 17 novembre 2020 e fino al 3 dicembre 2020 le Istituzioni scolastiche della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ed educativa in modo che il cento per cento delle attività sia svolta mediante il ricorso alla didattica digitale integrata. Per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 9, lett. s) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020.’

In Puglia, il governatore Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza in vigore sino al 3 dicembre 2020. L’attività didattica si dovrà svolgere in applicazione del dpcm 3 novembre 2020. Con una precisazione: ‘Al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica attraverso la didattica digitale integrata nel primo ciclo di istruzione, per ridurre il rischio di diffusione epidemica, le istituzioni scolastiche del medesimo primo ciclo di istruzione devono garantire il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari, in luogo dell’attività in presenza’.

In Umbria, la governatrice Donatella Tesei ha firmato il 20 novembre un’ordinanza che proroga sino al 29 novembre la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie. L’ordinanza è in vigore da lunedì 23 novembre.

Ricordiamo che l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto (che resta collocato però in zona gialla) hanno emanato Ordinanze contenenti altre misure più restrittive. Sono state sospese nelle scuole primarie e secondarie di primo grado le lezioni di educazione fisica, le lezioni di canto e le lezioni di strumenti a fiato.

Zone gialle

Le Regioni rimaste nell’area gialla, quella con meno restrizioni, sono: Lazio, Molise, Veneto, Sardegna e la provincia autonoma di Trento. Potranno proseguire le lezioni in presenza fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado: secondo quanto disposto dall’ultimo Dpcm del governo Conte, didattica a distanza nelle scuole superiori di secondo grado. 

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato l’ordinanza N. 54 del 14 novembre, attraverso la quale si dispongono le attività didattiche in presenza fino alla terza media anche nei Comuni zona rossa.