Aumento posti alla facoltà di Medicina
Manfredi chiede l'aumento dei posti alla facoltà di Medicina

Nel 2021, aumentare i posti alla facoltà di Medicina. È questo l’obiettivo annunciato dal ministro Gaetano Manfredi nel corso di un’intervista rilasciata a Il Mattino.it. Ecco il programma per far fronte all’attuale carenza di personale sanitario.

Nel 2021 più posti alla facoltà di Medicina

Nel corso di una recente intervista rilasciata a Il Mattino.it, il ministro dell’Università Gaetano Manfredi ha espresso la volontà per il 2021 di aumentare i posti a Medicina e Scienze infermieristiche.

Con l’emergenza Covid-19, è di fatto emersa in maniera evidente la mancanza di medici e infermieri all’interno del sistema sanitario nazionale.

Già per l’anno in corso il ministro Manfredi ha portato il numero di posti fino a 13 mila e conta di fare lo stesso anche per il 2021, compatibilmente con le risorse a disposizione.

Per far ciò saranno, però, necessarie pianificazione, programmazione e collaborazione con il ministero della Salute e il ministro Roberto Speranza.

Sì al numero chiuso

Per quanto riguarda, invece, la possibilità di eliminare il numero chiuso alla facoltà di Medicina, Manfredi si dice contrario.

“Abolire il numero chiuso significa fare affluire oggi sia a Medicina che alle Scienze infermieristiche un numero di persone sensibilmente superiore al reale fabbisogno”. Ha spiegato il ministro.

Ogni anno, infatti, a partecipare al test d’ingresso delle due facoltà sono circa 60-70mila candidati. Mentre il fabbisogno totale ammonta ad alcune decine di migliaia di unità.

Stesso discorso anche per anestesisti e rianimatori. Per queste specializzazioni sono state introdotte delle penalizzazioni per evitare il cambio di indirizzo al secondo anno e sono stati aggiunti 1500 posti in più nel nuovo bando.

Al termine dell’intervista Manfredi ha, infine, speso parole positive a proposito dell’incremento del numero degli iscritti nelle università italiane (+5%). Un risultato ottenuto grazie alla manovra varata per evitare il calo degli iscritti per ragioni di carattere economico.