Scuola, bonus 500 euro: estensione della card docenti a precari e ATA
Scuola, bonus 500 euro: estensione della card docenti a precari e ATA

Fra i vari emendamenti alla Legge di Bilancio 2021 presentati dai sindacati, ci sono quelli legati al famoso bonus da 500 euro, che al momento tocca solo ai docenti di ruolo. La richiesta è di estendere la Carta docente anche ai precari e agli educatori. Per Anief, tocca pure al Personale ATA.

Bonus 500 euro: va esteso

Di seguito riportiamo gli emendamenti in Legge di Bilancio relativi all’estensione del bonus da 500 euro a precari, educatori e Personale ATA presentati da FLC CGIL e Anief.

Card docenti anche a precari ed educatori: FLC CGIL

“Si propone di estendere la Carta elettronica per l’aggiornamento (legge 107/15) anche ai precari (incarico annuale o al termine delle attività) e al personale educativo“.

All’aggiornamento e all’uso di metodologie e tecniche digitali sono chiamati, con uguale professionalità, tutti i docenti, ragione per cui occorre riequilibrare il beneficio economico.

Per completezza, di seguito il testo dell’art. 1 comma 121 della legge 107/15 primo periodo: Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente di ruolo ed educativo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Il Bonus da 500 euro per gli ATA?

Per l’estensione del bonus da 500 euro, Anief va oltre.

“Al comma 1, dopo le parole “anche per i soggetti privi di mezzi” inserire le seguenti: “e al fine di sostenere la formazione continua anche del personale scolastico con contratti al termine delle attività didattiche attraverso
l’assegnazione della carta elettronica di cui al comma 121 dell’articolo 1 della legge del 15 luglio 2015, n. 107, per un importo nominale di euro 250 per l’a.s. 2020/2021 e di euro 500 a decorrere dall’a.s. 2021/2022,”

Motivazione: considerata la necessità di svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile e di organizzare la didattica a distanza con mezzi a disposizione del personale, è urgente superare la discriminazione tra i lavoratori a tempo determinato da quelli a tempo indeterminato e il personale docente da quello educativo e Ata.”

Vedi l’emendamento sul rischio biologico.