Scuole chiuse, Ordinanze per Regione aggiornate a domenica 29 novembre 2020
Scuole chiuse, Ordinanze per Regione aggiornate a domenica 29 novembre 2020

Scuole chiuse, il nuovo Dpcm atteso per i primi giorni del mese di dicembre produrrà importanti variazioni sia per quanto riguarda la collocazione delle Regioni in zona rossa, arancione e gialla, sia per quanto riguarda la riapertura delle scuole. Intanto, da oggi, 29 novembre 2020, Piemonte, Lombardia e Calabria passano dalla zona rossa a quella arancione mentre Liguria e Sicilia si collocano in zona gialla. In merito al rientro in classe in presenza per le scuole superiori, il governo non ha ancora preso una decisione anche se l’ipotesi più probabile sembra essere quella del rientro il 7 gennaio 2021: in attesa di novità, vediamo qual è la situazione attuale con gli aggiornamenti sulle Ordinanze delle Regioni.

Scuole chiuse, le Regioni in zona rossa

In zona rossa, restano 4 Regioni (oltre alla Provincia autonoma di Bolzano): si tratta di Valle d’Aosta, Abruzzo, Toscana e Campania. Per quanto riguarda la scuola, le Regioni in zona rossa prevedono la didattica a distanza per le scuole superiori e per le seconde e terze classi delle scuole medie inferiori. Resta la didattica in presenza fino alle prime classi delle medie inferiori.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato l’ordinanza N. 93 del 28 novembre dove si prevede ‘con decorrenza dal 30 novembre e fino al 7 dicembre la sospensione delle attività didattiche in presenza delle classi della scuola primaria diverse dalla prima, quelle della prima classe della scuola secondaria di primo grado ma anche quelle concernenti i laboratori. Con decorrenza immediata restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza. Restano altresì consentite le attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) e della prima classe della scuola primaria, ma anche delle pluriclassi della scuola primaria che comprendano la prima.’

Zona arancione

Le Regioni in zona arancione sono Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Piemonte e Lombardia. Vediamo quali sono le disposizioni particolari prese dalle Regioni.

Nonostante il passaggio dalla zona rossa alla zona arancione, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha confermato la didattica a distanza per le seconde e terze medie. L’Ordinanza N. 132 del 28 novembre stabilisce che ‘a decorrere dal 29 novembre 2020, nelle classi seconde e terze delle Istituzioni Scolastiche Secondarie di Primo Grado, Statali e Paritarie, l’attività didattica in presenza è sospesa e sostituita dalla didattica digitale a distanza fino al 23 dicembre 2020; resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata; è fatto salvo quanto ulteriormente previsto dall’articolo 3, comma 9, lettera s, del D.P.C.M. del 3 novembre 2020.’

In Puglia, il governatore Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza in vigore sino al 3 dicembre 2020. L’attività didattica in presenza o a distanza si dovrà svolgere in applicazione del Dpcm 3 novembre 2020. Tuttavia viene precisato che ‘al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica attraverso la didattica digitale integrata nel primo ciclo di istruzione, per ridurre il rischio di diffusione epidemica, le istituzioni scolastiche del medesimo primo ciclo di istruzione devono garantire il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari, in luogo dell’attività in presenza’.

In Basilicata, le classi delle elementari e le secondarie di primo grado potranno rientrare a scuola per effetto di una nuova ordinanza, la numero 45 del 27 novembre 2020, entrata in vigore il 28 novembre (e valida sino al 3 dicembre). La didattica a distanza resta, pertanto, solo nelle scuole superiori.
In Umbria, la governatrice Donatella Tesei ha firmato una nuova Ordinanza che prevede il ritorno a scuola per gli studenti delle scuole medie: il nuovo provvedimento entrerà in vigore da lunedì prossimo, 30 novembre e avrà validità sino al 6 dicembre.

Nelle Marche, invece, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha sottoscritto un’Ordinanza in base alla quale si sospendono le lezioni di educazione fisica al chiuso nelle scuole del primo ciclo se non è possibile rispettare la distanza di due metri, le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato.
In Emilia Romagna, il governatore Stefano Bonaccini, ha previsto (sino al 3 dicembre) il ritorno delle lezioni di educazione fisica a scuola, a condizione che si tengano all’aperto. Confermata la sospensione delle lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato. 

Zona gialla

In zona gialla troviamo Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Liguria, Sicilia e Provincia autonoma di Trento.

In Sicilia, il governatore Nello Musumeci, nonostante il recente passaggio in zona gialla, ha firmato una nuova Ordinanza, in vigore da oggi, domenica 29 novembre (fino a giovedì 3 dicembre) secondo cui, nelle scuole superiori, proseguirà la didattica a distanza.

In Veneto, è stata disposta la ripresa delle lezioni di educazione fisica, canto e strumento a fiato. L’USR Veneto ha chiarito questo aspetto attraverso una FAQ.

Ricordiamo che nelle Regioni collocate in zona gialla si potrà proseguire con la didattica in presenza fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado mentre è prevista la didattica a distanza nelle scuole superiori di secondo grado.