Nuovo DPCM, mezza Italia potrebbe finire in zona arancione

Nuovo DPCM governo Conte, sono ore molto importanti per quanto riguarda le decisioni che interesseranno le festività in merito all’emergenza Covid. E’ iniziata intorno alle 10 di questa mattina, infatti, la riunione tra governo e i presidenti di Regione, convocata in vista del nuovo DPCM che conterrà le nuove norme restrittive anti contagio da Covid 19, in vigore a partire dal 4 dicembre. Con i ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari Regionali, Francesco Boccia, sono collegati i governatori e i rappresentanti di Upi e Anci. Nel corso della giornata vi daremo tutti gli aggiornamenti live sulle novità che arriveranno da Palazzo Chigi.

Nuovo DPCM dicembre, vertice Governo e Regioni: aggiornamenti LIVE

Ore 18:00 – Rimandare gli studenti sui banchi dal  14 dicembre, ha osservato Conte, aprendo la discussione sul capitolo scuola, “sarebbe un bel segnale per i ragazzi”. Dubbi da parte dei capigruppo presenti in riunione.

Ore 16:00 – Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha commentato il vertice con le Regioni sul nuovo DPCM: ‘Stiamo lavorando al Dpcm. La riunione di stamattina tra il Governo e le Regioni è andata bene ed è stata costruttiva, è stata lunga e semplice. Voglio ringraziare le Regioni, i Comuni e le Province per i contributi molto costruttivi. La giornata di oggi si è chiusa fissando due punti fermi su cui si muoverà l’impianto di tutto il Dpcm che domani il Ministro della Salute Speranza presenterà al Senato e Camera. I due punti fermi sono i limiti di orario e la limitazione della mobilità tra Regioni. Dopo i sacrifici fatti in queste settimane e guardando anche quelli fatti dagli operatori sanitari – ha aggiunto Boccia – noi proponiamo un divieto di mobilità temporaneo anche per le aree gialle. Non abbiamo ancora deciso il periodo e questa decisione verrà presa nel confronto finale in parlamento. La limitazione della circolazione tra regioni nel periodo festivo, si deciderà nel confronto in parlamento’. 

Ore 15:00 – Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, ha dichiarato al termine del confronto con i ministri Boccia e Speranza: ‘Oggi abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo, partendo anche dalle prime considerazioni che abbiamo inviato ieri sera. Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm. Il ministro Boccia e il ministro Speranza – ha aggiunto il governatore della Liguria – ci hanno preannunciato l’invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento. C’è la consapevolezza comune in un’ottica di leale collaborazione istituzionale della necessità della massima condivisione delle regole che dovranno essere stabilite e che riguarderanno un periodo dell’anno come quello delle imminenti festività, particolarmente delicato e strategico sul piano socio-economico’. 

Speranza: ‘Per i giorni di festa maggiori restrizioni’

Ore 14:30 – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato al termine della riunione: ‘Per i giorni di festa ci saranno maggiori restrizioni. Dobbiamo evitare di arrivare a gennaio in una situazione complicata. Il nuovo dpcm anti-Covid sarà firmato mercoledì’.

Aggiornamento ore 13: il nuovo DPCM potrebbe restare in vigore almeno fino a domenica 10 gennaio. È quanto si apprende da fonti che stanno assistendo al vertice governo-Regioni in videoconferenza attualmente in corso. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore venerdì prossimo, 4 dicembre. Il governo non avrebbe mostrato alcuna intenzione di concedere allentamenti nel periodo delle festività. In una seconda fase dell’incontro è previsto l’intervento del commissario all’emergenza Domenico Arcuri sul tema dei vaccini. 

I governatori delle Regioni chiederanno ai membri dell’esecutivo che vengano consentiti gli spostamenti tra regioni collocate in fascia ‘gialle’, di consentire l’apertura dei ristoranti fino alle ore 23 e di tenere in funzione gli impianti sciistici per chi pernotta almeno una notte in albergo o nella seconda casa. Inoltre, verrà chiesto al governo di permettere le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali all’interno degli hotel.
Si discuterà anche dell’ipotesi che il governo possa imporre il divieto di spostamento tra Regioni a partire dal 20 dicembre.