GPS, novità su elenchi aggiuntivi: esito confronto Ministero Istruzione-sindacati

Scuola primaria, il Ministero dell’Istruzione ha presentato ai sindacati la bozza dell’Ordinanza e delle Linee guida per la valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria. I documenti sono stati inviati al CSPI che dovrà esprimere il consueto parere.

Scuola primaria, il Ministero Istruzione ha presentato la bozza dell’Ordinanza sulla valutazione

Secondo quanto contenuto all’articolo 1, comma 2–bis del DL 8 aprile 2020, n. 22, a partire dall’anno scolastico 2020/1, la valutazione finale degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle indicazioni nazionali per il curricolo, è espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento, secondo termini e modalità definiti con ordinanza del Ministro dell’istruzione. Il Decreto Legge 104/2020, all’articolo 32 comma 6 sexies, ha poi esteso il giudizio descrittivo anche alla valutazione periodica degli apprendimenti.

Come indica una nota informativa pubblicata da Cisl Scuola, la bozza dell’Ordinanza ministeriale riprende le disposizioni di legge, confermando che il docente avrà la possibilità di esprimere, nella forma ritenuta più opportuna, la valutazione in itinere, purché tale giudizio fornisca all’alunno, in maniera pienamente comprensibile, informazioni sul livello di padronanza conseguito circa i contenuti verificati. Il Ministero dell’Istruzione, inoltre, ha sottolineato la necessità di trasparenza, di rapporto costante con i genitori e di particolare cura nei confronti di famiglie non italofone. 
L’Ordinanza prevede che il giudizio descrittivo non sia più riferito alle discipline; i giudizi (al plurale nell’Ordinanza per ciascuna disciplina) sembrano riferiti dal Ministero agli obiettivi di apprendimento oggetto di valutazione periodica e finale. I giudizi descrittivi sono espressi con la stessa modalità utilizzata per la certificazione di competenza:

  • In via di prima acquisizione; 
  • Base; 
  • Intermedio; 
  • Avanzato. 

L’articolo 2, commi 3, 5 e 7 del Dlgs 62/2017 rimane la disciplina vigente per la valutazione del comportamento e dell’insegnamento della religione cattolica o dell’attività alternativa. Le valutazioni degli alunni con disabilità certificata o con DSA rimangono correlate rispettivamente al piano educativo individualizzato e al piano didattico personalizzato.
Le istituzioni scolastiche, secondo quanto indicato dall’Ordinanza ministeriale, dovranno attuare tali disposizioni in modo progressivo negli anni scolastici 2020/1 e 2021/2: sono previste azioni di formazione per accompagnare questo processo. 

Linee Guida

Nella bozza delle Linee guida si legge che nella valutazione periodica e finale, il livello di apprendimento è riferito agli esiti raggiunti dall’alunno relativamente ai diversi obiettivi della disciplina in modo da permettere di elaborare un giudizio descrittivo articolato, che rispetta il percorso di ciascun alunno; inoltre, consente di valorizzare i suoi apprendimenti, evidenziandone i punti di forza e quelli sui quali intervenire per ottenere un ulteriore potenziamento o sviluppo e garantire l’acquisizione degli apprendimenti necessari agli sviluppi successivi.
Cisl Scuola sottolinea come nel Documento di valutazione debbano essere riportati giudizi descrittivi articolati nelle stesse modalità previste per la certificazione di competenze per ciascun obiettivo di ciascuna disciplina piuttosto che un giudizio descrittivo per disciplina come esplicitamente previsto nel testo normativo. 

Qualora dovesse essere confermata tale previsione, questa, secondo Cisl Scuola, dovrebbe tener conto di ulteriori elementi come:

  • la certificazione esprime un apprezzamento relativamente a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse – conoscenze, abilita?, atteggiamenti, emozioni – per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone, in relazione alle proprie potenzialità e attitudini. Si tratta perciò di processo valutativo diverso da quello previsto per gli obiettivi di apprendimento
  • gli obiettivi indicati nelle Indicazioni nazionali sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi, al termine della classe terza e quinta
  • si profila l’eventualità che la valutazione in itinere possa essere intesa quasi sovrapposta alla valutazione intermedia e finale e di appesantire oltremodo il Documento di valutazione, rendendo anche complessa la lettura del documento da parte delle famiglie.

Cisl ritiene che sia meglio fornire dei chiarimenti in proposito per non generare incertezze interpretative. Considerando, poi, che le suddette indicazioni stanno arrivando ad anno scolastico avanzato e nell’imminenza delle scadenze di valutazione intermedia, sono ‘necessari adattamenti gestionali ed organizzativi che richiedono tempi difficilmente sostenibili nell’immediato, in una situazione che vede gli istituti fortemente impegnati a reggere la gestione delle attività nel contesto segnato dall’emergenza pandemica.’