Covid, CDM approva nuovo Decreto: verso riapertura scuole a gennaio, tutte le novità

Nuovo DPCM, il Consiglio dei Ministri ha approvato a tarda notte il nuovo decreto legge Covid che entrerà in vigore da domani, venerdì 4 dicembre 2020 e che, eccezionalmente, durerà più di 30 giorni andando oltre l’Epifania (l’ipotesi è che possa valere sino al prossimo 15 gennaio). Diverse le novità previste, tra queste il rientro in classe dal 7 gennaio per tutti gli alunni delle scuole superiori. 

Il nuovo decreto, composto da due soli articoli, sancirà misure più rigide nelle festività a prescindere dal ‘colore’ delle Regioni, siano esse collocate in zona rossa, arancione e gialla. 

Nuovo DPCM approvato dal Consiglio dei Ministri: tutte le novità in arrivo

Come riporta l’agenzia Ansa, infatti, il governo, dopo un lungo e teso confronto, ha scelto il 7 gennaio quale data per il rientro in classe degli studenti delle superiori: il M5S e la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel CdM hanno confermato la preferenza per il ritorno in classe a dicembre ma l’esecutivo dovrebbe accogliere la richiesta delle Regioni e aspettare gennaio. Una decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore. 

Scuola e spostamenti, i nodi ancora da sciogliere

È sugli spostamenti che il confronto si preannuncia ancor più rovente nelle prossime ore: il nuovo DPCM stabilisce, infatti, che dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà spostare tra Regioni e province autonome se non per lavoro, salute e ‘situazioni di necessità’, oltre che per tornare nella propria residenza, domicilio o abitazione.  

Nella relazione che accompagna il decreto si legge infatti così: ‘Per quanto riguarda le festività natalizie, in considerazione dell’attuale andamento della curva pandemica e al fine di scongiurare una nuova recrudescenza dei contagi viene previsto al comma 2, nell’ambito del territorio nazionale, il divieto, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, di ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 nonché del 1° gennaio 2021, anche il divieto di ogni spostamento tra comuni, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione’.

Stop agli spostamenti tra Regioni, Natale e Capodanno ‘blindati’

Le particolari ‘situazioni di necessità’ rappresenteranno un motivo di accesa discussione nelle prossime ore, prima della firma definitiva del decreto, da parte del premier Giuseppe Conte, prevista in serata.

Dunque, come riporta anche l’agenzia Adnkronos, stop agli spostamenti tra Regioni, anche in area gialla, dal 21 dicembre, divieto di raggiungere le seconde case, chiusura degli impianti sciistici, stop alle crociere e coprifuoco confermato alle 22 anche nei giorni della vigilia di Natale e Capodanno.
Tra le poche concessioni, nel testo del nuovo DPCM, dovrebbero figurare ristoranti e bar aperti anche nei giorni di festa, ma senza deroghe per la chiusura alle 18, alberghi in montagna aperti ma con servizio in camera sempre a partire dalle 6 del pomeriggio: dunque veglioni e festeggiamenti al bando.