Coronavirus, allarme per nuova fuga verso il Sud

Coronavirus, allarme per una possibile fuga verso il Sud che potrebbe attuarsi il 19 dicembre, prima, cioè dei divieti imposti dal nuovo DPCM governo Conte ai trasferimenti da Regione a Regione.

Nuovo DPCM governo Conte, allarme per una possibile ‘fuga verso il Sud’

Come riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, sabato 5 dicembre 2020, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato il fatto che se si mette una data limite, ‘tutti si affolleranno a partire entro quella data limite. Se, invece, non la mettiamo, le partenze possono avvenire in giornate diverse, senza affollamenti’. Ricordiamo, a questo proposito, che la Lombardia, a partire dal prossimo 11 dicembre, dovrebbe passare in zona gialla.

Regioni in rivolta contro il governo

Le altre Regioni contestano al governo, soprattutto, il divieto di spostamento fra aree dello stesso colore. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si appella al governo affinché si ravveda, ‘perché non ha alcun supporto scientifico applicare una regola ad un Comune piccolo di poche centinaia di abitanti e ad un altro con le dimensioni di uno Stato o del doppio di una Regione’.

Il presidente (facente funzione) della Regione Calabria, Nino Spirlì, parla addirittura di ‘atto quasi criminale’, mentre Giovanni Toti, governatore della Liguria, lo definisce un ‘sacrificio sproporzionato’. Le Regioni chiedono che il decreto venga modificato in sede di conversione ma si tratta di un’ipotesi praticamente irrealizzabile. 

Speranza: ‘Evitare nuova fase di recrudescenza del virus all’inizio dell’anno’

Il fatto è che le critiche arrivano non solo dalle forze dell’opposizione ma anche dall’interno della maggioranza. Italia viva ritiene che si debbano permettere gli spostamenti tra Comuni. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, taglia corto: ‘L’obiettivo è provare ad evitare una nuova fase di recrudescenza del virus all’inizio anno, basta poco per ripiombare in una situazione difficile. Ora – afferma Speranza – dobbiamo evitare che le settimane della pausa natalizia possano essere un momento che ci rimette in difficoltà’.