Precari, nuovo ultimatum da Bruxelles al Governo sugli abusi: quali soluzioni?
Precari, nuovo ultimatum da Bruxelles al Governo sugli abusi: quali soluzioni?

Per Bruxelles i precari italiani non sono sufficientemente protetti e l’abuso del precariato non è accettabile. Non si parla solo di dipendenti della scuola, ma anche di artisti e tecnici delle fondazioni lirico sinfoniche, lavoratori dell’AFAM, pompieri, agricoltori e lavoratori del settore sanitario. Il Governo ha due mesi di tempo. Per cosa?

Precari PA Italia: il Governo spieghi gli abusi

Entro due mesi, il nostro Governo deve fornire motivazioni e dimostrare all’Unione europea perché continua a violare le regole comunitarie predisposte a tutela dei precari della PA. La situazione non è nuova.

Nel 2014 la Corte di Giustizia europea aveva già condannato l’Italia per l’abuso del precariato nella scuola, costringendo il Governo Renzi dell’epoca a stabilizzare 148.000 precari. Nel 2019 è stata avviata una procedura di infrazione. E siccome le spiegazioni fornite dal nostro Governo non sono soddisfacenti, l’UE ha inviato una seconda lettera. 

Le possibili soluzioni

Nella seconda lettera dell’Unione Europea, si ricorda che il personale della PA italiana continua a subire un “trattamento meno favorevole”. Si esorta a “prevenire l’abuso dei contratti a termine e ad evitare condizioni di impiego discriminatorie nel settore pubblico”. 

A favore della lotta al precariato, sono stati presentati diversi emendamenti in Legge di Bilancio. Anief afferma: “a distanza di sei anni della sentenza Muscolo del novembre 2014, è assurdo continuare a organizzare ricorsi per risarcire i precari per l’abuso dei contratti a termine. Bisogna intervenire sulla norma interna e subito”.

Emendamento stabilizzazione precari dichiarato ammissibile.