Specializzazioni Medicina
Un altro rinvio per le specializzazioni di Medicina

Nonostante il momento di entrare in corsia si stia avvicinando sempre di più, è arrivata la notizia dell’ennesimo rinvio per le specializzazioni Medicina 2020. Cosa è successo?

Rinvio per le specializzazioni Medicina 2020

Dopo il test per le specializzazioni di Medicina che ha avuto luogo il 22 settembre 2020, i 23.700 aspiranti specializzandi hanno dovuto aspettare fino al 26 ottobre per la pubblicazione della graduatoria temporanea.

A questo primo rinvio si è poi aggiunto quello del 3 dicembre, la data in cui in teoria sarebbero dovute avvenire le assegnazioni che avrebbero permesso successivamente agli specializzandi di entrare in servizio il 30 dicembre.

Questa la spiegazione fornita dal Ministero dell’Università. “Il Consiglio di Stato, nell’accogliere l’appello cautelare proposto dal MIUR avverso i ricorsi di taluni candidati in relazione al quesito n. 87, sospendendo la sentenza impugnata, ha tuttavia espressamente aggiunto che le ulteriori operazioni concorsuali andranno svolte successivamente alla decisione cautelare collegiale”.

Con questa comunicazione sembrerebbe rimanere al momento confermata la data della presa di servizio degli specializzandi che per le assegnazioni dovranno, però, aspettare almeno fino il 15 dicembre.

Le parole del ministro Manfredi

Il rinvio delle assegnazioni ha destato negli specializzandi non poche preoccupazioni.

I giovani medici, infatti, starebbero esprimendo il proprio malcontento sui social network, dove in primis sono denunciate la disorganizzazione del ministero dell’Università e della Ricerca e la mancanza di una comunicazione chiara e tempestiva.

Visti i toni accesi, non si esclude che possa addirittura scoppiare una protesta in piazza contro il ministero stesso. Soprattutto perché gli specializzandi, con l’assegnazione delle sedi, potrebbero doversi trasferire da un momento all’altro.

A tal proposito, il ministro dell’Università Gaetano Manfredi, al centro di diverse polemiche, ha voluto intervenire per rassicurare tutti.

“La necessità di intraprendere tale strada non avrà alcun impatto sul percorso formativo degli specializzandi“. Ha spigato pubblicamente Manfredi.