In alcune province le Graduatorie ad Esaurimento (Gae) sono già state completamente esaurite. Laddove invece ciò non sia ancora avvenuto si continuerà ad utilizzare il doppio canale di reclutamento, assegnando il ruolo sia agli aspiranti inseriti nelle Gae (a pieno titolo o con riserva) sia agli aspiranti delle graduatorie concorsuali di merito.

Nonostante il numero esponenziale di precari nella scuola, la linea del MI ad oggi non è ancora cambiata, e nulla sembra far presagire ad una riapertura delle Gae, mantenendo come unico canale di reclutamento il concorso.

Assunzioni a tempo determinato

Molti docenti precari si chiedono come avverranno le future assunzioni.

Per quanto riguarda quelle a tempo determinato (al 30 giugno e al 31 agosto), si continueranno ad utilizzare le Gae, laddove ancora esistenti, e le nuove Gps, valide fino all’a.s 2021-2022 compreso.

Per le supplenze brevi si continuerà ad attingere dalle Graduatorie d’Istituto.

Assunzioni a tempo indeterminato

Per le assunzioni a tempo indeterminato sarà solo la procedura concorsuale l’unica via che spalanca le porte al tanto agognato ruolo.

Su questa linea tenta da tempo di insinuarsi l’idea compromissoria di una stabilizzazione dei precari con almeno 36 mesi di servizio, utilizzando graduatorie concorsuali per soli titoli e servizi, come avviene da tempo per il personale Ata. Tutto tace però ancora su questo fronte, anche nell’attuale situazione pandemica che rende difficile l’espletamento di prove scritte e orali di un concorso selettivo.

E, tra l’altro, è proprio l’UE a chiedere all’Italia di utilizzare quest’ultimo canale di reclutamento, ritenuto valido e necessario per sanare l’irrefrenabile avanzamento del precariato nella scuola.