Data riapertura scuola, il 7 gennaio si rientra, è ufficiale: ecco come
Data riapertura scuola, il 7 gennaio si rientra, è ufficiale: ecco come

Riapertura scuole dal prossimo 7 gennaio 2021, sono ancora tante le incertezze in merito al rientro in classe degli studenti delle scuole superiori e non solamente quelle che riguardano la sicurezza anti Covid

Rientro in classe a gennaio, modifica negli orari settimanali dei docenti?

In altra sede, Vi abbiamo già parlato del nodo relativo alla presenza a scuola del 75 per cento degli studenti e a come le singole scuole stiano organizzandosi in tal senso, in maniera del tutto autonoma. I dirigenti scolastici saranno chiamati ad agire in base alla propria realtà scolastica e, tenendo conto anche e soprattutto dell’importanza del fattore ‘trasporti’: una soluzione potrebbe essere dettata dalla modifica degli orari di ingresso e di uscita con conseguente rimodulazione degli orari per quanto riguarda docenti, personale ATA e studenti. 

Il premier Conte, in occasione della presentazione dell’ultimo DPCM, ha sottolineato che il governo non intende ‘escludere nessuna opzione di flessibilità: se ci saranno scuole che si renderanno disponibili a turni pomeridiani ben vengano. Non possiamo da Roma governare la situazione della differenziazione degli orari di ingresso delle scuole e i trasporti. Siamo disponibili a un supporto ma alcune scelte chiedono modulazioni territoriali’.

Cosa dice la Nota N. 2164 del 9 dicembre 

Nell’ultima Nota ministeriale pubblicata ieri (la N. 2164) si legge quanto segue: ‘A far data dal 7 gennaio 2021, le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione collocate nelle cosiddette zone gialle e arancioni organizzeranno la presenza a scuola del 75 per cento degli studenti, garantendo comunque le attività di laboratorio e di inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali, per i quali faccio riferimento alle indicazioni previste nelle precedenti note. 

Occorre pertanto modulare il piano di lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti, nonché degli uffici amministrativi, tenendo conto della frequenza a scuola del 75 per cento della popolazione scolastica. Resta inteso che il predetto limite può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza, fermo restando quanto disciplinato Decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39, recante “Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021” e dal Decreto del Ministro dell’istruzione 7 agosto 2020, n. 89, recante “Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata”. 
Una soluzione, quella dei doppi turni, che ha già incontrato il no di molti Dirigenti Scolastici che ritengono ingestibile un’ipotesi del genere a parità di personale impiegato.