Covid, Italia verso zona rossa: vertice d'urgenza del governo

Spostamenti tra Comuni a Natale, il premier Conte sta per fare dietrofront sulla norma più contestata, quella riguardante il divieto di spostamento tra i Comuni il giorno di Natale. Tuttavia, come riporta il ‘Corriere della Sera’, la partita è ancora aperta, visto che i ministri Boccia e Speranza sottolineano come sia necessario ‘non  sprecare quanto fatto finora, non rischiare che le prossime settimane ci riportino a quanto accaduto durante l’estate con l’impennata di contagi da Covid 19‘. 

Spostamenti tra Comuni a Natale, Conte ci ripensa: tutte le ipotesi

Come è noto, il decreto entrato in vigore il 4 dicembre prevede il divieto di spostamento il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio 2021. Cosa potrebbe cambiare, dunque? 

Tra le ipotesi attualmente al vaglio del governo c’è quella di eliminare tale divieto solamente per i Comuni con meno di 5mila abitanti: tuttavia, questa ipotesi non viene considerata come una soluzione equa e giusta. Viene considerata, infatti, come una regola troppo restrittiva che complicherebbe non poco i controlli. 

Divieto di spostamento esteso a livello provinciale, l’ipotesi prevalente

L’ipotesi più probabile, al momento, sembra essere quella di un allentamento più marcato con un divieto di spostamento esteso a livello provinciale. Il governo sta discutendo anche sull’ipotesi di limitare la deroga al solo giorno di Natale, mantenendo il divieto di spostamento tra Comuni il giorno di Santo Stefano e a Capodanno ma anche questa ipotesi sarebbe da escludere considerando che il centrodestra ha presentato una mozione che riguarda un allentamento delle misure valevole per tutti e tre i giorni di festa. 

Modifica DPCM per spostamento tra Comuni, probabile emendamento in arrivo

Per l’introduzione della deroga, si sta pensando a un emendamento al decreto sul Natale oppure al decreto Ristori che potrebbe essere presentato dalla stessa maggioranza entro lunedì prossimo: da scartare, invece, l’ipotesi di inserimento della deroga nelle FAQ del governo, un metodo certamente poco adatto per modificare una norma importante contenuta in un decreto legge.