Vacanze di Natale, scoppia il caso 'spostamenti dei docenti'

Vacanze di Natale per le scuole, un altro problema da risolvere è quello relativo agli spostamenti degli insegnanti per tornare nei propri luoghi di origine. La problematica nasce dal fatto che il governo ha disposto lo stop per gli spostamenti a partire dal 21 dicembre: peccato che la chiusura natalizia delle scuole è prevista dal giorno 23. 

Chiusura scuole per Natale, ANP chiede deroga per il personale scolastico in merito agli spostamenti

L’Associazione Nazionale Presidi sottolinea come, in questo modo, si rischia di lasciare scoperte migliaia di cattedre, soprattutto al Nord, con gli insegnanti meridionali che faranno ritorno a casa. ‘Il Messaggero’ di oggi, domenica 13 dicembre 2020, riporta le dichiarazioni del presidente dell’ANP, Antonello Giannelli: ‘Serve una deroga per il personale scolastico – spiega Giannelli – per permettere ai docenti di spostarsi dopo il 21. E’ inaccettabile che gli studenti perdano le lezioni ed è inaccettabile che il personale scolastico sia l’unico a non potersi spostare prima del 21′. 

Sarebbero molti i docenti, però, già pronti a partire avvalendosi di certificati medici e permessi: soprattutto in Lombardia, Piemonte e Veneto, i dirigenti scolastici prevedono che, a ridosso del Natale, le assenze si moltiplicheranno e sarà difficile, per non dire impossibile, trovare supplenti

Emblematico ciò che afferma Francesco Merlo su ‘Repubblica‘ di oggi, domenica 13 dicembre, nella rubrica ‘Cucù’. Riportiamo testualmente:

‘Vita da prof terroni. Dopo il 21 è vietato partire, ma se chiedono le ferie il 20 – la scuola chiude il 22 – sono disertori. Alcuni hanno il coniuge che insegna in altre parti d’Italia, altri hanno genitori anziani e soli (le badanti vanno in ferie? Screanzate). Al sud i bulli alla De Luca li accolgono come milanesi in vacanza: untori. E se rinunciano al posto al Nord dove la paga di 1300 euro copre appena l’affitto? Fannulloni.’