Come riporta ‘Orizzonte scuola’, la ministra Azzolina ha dichiarato: “Occorre fare una riflessione, a mio modo di vedere, è troppo lungo il percorso per abilitarsi. Bisogna ripensare il sistema. Sul TFA sostegno, però, la competenza è del ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, con cui ho un buon rapporto, rifletteremo pure su questo”.

Non è un’abilitazione

Intanto si intende ribadire che il percorso di specializzazione sul sostegno non è un percorso abilitante, al momento i percorsi abilitanti sono SFP per i docenti di infanzia e primaria e l’ultimo Tfa ordinario (2015) per la secondaria di 1 e 2 grado. Abilitanti sono anche i due concorsi in alto mare, attualmente fermi.

Sul sostegno è opportuno spendere due parole: è un ottimo percorso. È lungo? È il giusto percorso che un docente dovrebbe fare per entrare direttamente in ruolo, non un percorso al quale segue un concorso.

Tre prove di accesso

Il percorso sul sostegno, come è normato oggi è già un concorso: si parte da un test preliminare costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individua una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale O(zero) punti. Il test ha la durata di due ore.

Poi si passa ad una prova scritta a cui viene ammesso un numero di candidati pari al doppio dei posti messi a bando. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi. I tempi della durata massima della prova scritta saranno di 120 minuti, la prova verterà sulle competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola; sulle competenze su empatia e intelligenza emotiva; sulle competenze su creatività e pensiero divergente; sulle competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche. Per superare la prova scritta, essendo questa valutata in trentesimi, necessitano 21 punti su trenta. 

Infine si passa alla prova orale che è superata se il candidato riporta una valutazione non inferiore a 21/30.