Italia zona rossa a Natale, oggi CdM: c'è l'ipotesi 'lockdown continuo'
Italia zona rossa a Natale, oggi CdM: c'è l'ipotesi 'lockdown continuo'

Coronavirus, l’Italia potrebbe trascorrere un ‘Natale in lockdown‘, più o meno come accadrà in Germania secondo il ‘modello Merkel’. Il nostro Paese potrebbe colorarsi interamente di ‘arancione‘ o addirittura di rosso da Natale all’Epifania. Se da un lato potrebbero allentarsi le limitazioni per i Comuni più piccoli, dall’altro l’esecutivo sta pensando ad un’ulteriore stretta per le festività natalizie.

Spostamenti a Natale, governo verso nuova stretta

Il Comitato tecnico scientifico avrebbe dato un’indicazione specifica durante la riunione che si è svolta questa mattina. Gli esperti, nel vertice tenutosi con il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione, hanno ribadito la necessità di confermare ed eventualmente rafforzare le misure, ipotizzando anche una soluzione estrema, quella di una sorta di lockdown per tutto il periodo di Natale.

Le ragioni del Comitato tecnico scientifico

La stretta invocata dal Comitato tecnico scientifico sarebbe motivata da due elementi principali: il primo è quello dall’impossibilità di un controllo dettagliato di quanto avviene nel nostro territorio; il secondo è quello riguardante i dati ancora preoccupanti relativi alla diffusione del virus, numeri che stanno mettendo sotto forte pressione il nostro sistema sanitario. Senza dimenticare il numero delle vittime, ancora decisamente troppo alto secondo gli ultimi bollettini.

Si teme la terza ondata Covid dal 7 gennaio

La preoccupazione più grande è quella riguardante la ripresa delle attività dopo le feste, bisogna impedire quanto più possibile il pericolo di una risalita della curva dei contagi. 

‘Dopo il 7 gennaio, col riavvio del sistema economico e la riapertura delle scuole, il rialzo della curva sarà inevitabile, per questo è fondamentale tenerla il più possibile bassa adesso durante le festività’, questo il parere del Comitato tecnico scientifico. 

Ecco perché – come riporta l’Huffington Post – servirà una stretta che determinerà la chiusura di bar e ristoranti nei giorni a più alto rischio assembramento (quindi festivi e pre festivi) e la limitazione negli spostamenti (il divieto a Natale, il 26 dicembre e il 1 gennaio dovrebbe essere eliminato solo per i piccoli comuni).