Stipendi scuola e contratto, Fedeli: 'Ecco dove la ministra Dadone ha sbagliato' (INTERVISTA)
Stipendi scuola e contratto, Fedeli: 'Ecco dove la ministra Dadone ha sbagliato' (INTERVISTA)

Stipendi scuola e rinnovo contratto, Scuola Informa ha intervistato la senatrice Valeria Fedeli: abbiamo chiesto all’ex ministra dell’Istruzione un giudizio sulla questione in merito alle recenti dichiarazioni della ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

Contratto scuola e aumento stipendi personale scolastico: intervista esclusiva a Valeria Fedeli

La ministra della PA, Fabiana Dadone, ha parlato delle difficoltà nel reperire risorse per gli aumenti stipendiali del personale scolastico: qual è il suo parere al riguardo e cosa possano aspettarsi, secondo lei, i docenti e il personale ATA?

‘Capisco che lei parli di difficoltà – ha risposto Valeria Fedeli – le stesse difficoltà a cui mi sono trovata di fronte quando, con forte determinazione, si è trattato di affrontare, durante il mio ministero, il tema del rinnovo del contratto: la firma è arrivata il 9 febbraio 2018 dopo 10 anni. 

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Il tema del rinnovo del contratto non è solo, ma è importante, la questione degli aumenti di stipendi perché stiamo parlando di personale che, a confronto dei colleghi europei, ha una retribuzione bassa e inadeguata. Quando si parla di rinnovo di contratto si parla, però, anche di tante altre cose, di formazione permanente, ambiente di lavoro, nuove modalità di didattica e nuovi strumenti.’

Fedeli: ‘Ecco dove la ministra Dadone ha sbagliato’

‘Io penso che la ministra Dadone abbia sbagliato a non convocare il Tavolo – ha sottolineato l’ex ministra dell’Istruzione – a non confrontarsi, e a non spendersi, anche per trovare nel tempo le risorse necessarie perchè la sfida è proprio qui: se tutta la politica dice che la scuola è centrale per tutto il Paese, per la ripresa, il rilancio e la crescita, diventa fondamentale anche assegnare e riconoscere il valore sociale, professionale ed economico a tutto il personale della scuola, partendo ovviamente dai docenti, poi ci sono i dirigenti scolastici e tutto il personale della scuola. 

Se invece si torna indietro e si considera la scuola uno dei tanti settori del Paese – conclude la senatrice Fedeli – allora si dice che non ci sono le risorse, ma se non si hanno le risorse vuol dire che non si hanno le risorse per il rilancio di questo Paese. Io penso che questo sia sbagliato e improprio’.