Rientro a scuola, ultime notizie: militari, turni pomeridiani e ultima campanella il 30/6
Rientro a scuola, ultime notizie: militari, turni pomeridiani e ultima campanella il 30/6

Sono trapelate in queste ore alcune indiscrezioni circa le modalità ipotizzate dal Governo per il rientro in sicurezza a scuola il 7 gennaio 2021. Si pensa anche ad un aumento delle risorse economiche per il Personale ATA e l’impiego dell’Esercito per gli screening di comunità presso le Istituzioni scolastiche.

Rientro a scuola in sicurezza: le ipotesi del Governo non piacciono alla Lega

Queste alcune delle novità in vista di un rientro ‘sicuro’ degli studenti a partire dal prossimo 7 gennaio. Come era facile prevedere, le forze politiche di opposizione (la Lega in testa) sono assolutamente contrarie a quanto previsto in queste ore dal Governo.

A quanto pare dunque le lezioni dovrebbero concludersi entro il 30 giugno 2021 e non entro la prima decade o al massimo entro la metà di giugno, così come avviene solitamente.

Un altro aspetto importante sarà quello dei trasporti pubblici e in questo caso le indiscrezioni parlano di ricorso ai bus privati. Questa, in sintesi, l’idea dell’esecutivo per una ripartenza in presenza e in sicurezza della scuola sin dai primi giorni del nuovo anno.

Per mettere in atto tali misure saranno ritoccati per forza maggiore tutti i calendari scolastici regionali, visto che con molta probabilità slitterà la fine delle attività didattiche il 30 giugno.

Le diversità di vedute tra il Governo, le autorità sanitarie e le regioni

Da una parte la Regione Lombardia insiste per uno scaglionamento degli studenti pari al 50% (abbassando di un ulteriore 25% la percentuale degli studenti prevista dalle misure del governo), dall’altra le autorità sanitarie spingono per una valutazione puntuale, territorio per territorio, in base alla curva epidemiologica; il tutto per evitare misure e procedure generalizzate. Lo stesso Giovanni Rezza, Direttore Prevenzione del Ministero della Salute, dichiara in tal senso: “Andrà valutata la situazione epidemiologica anche a livello locale

Non sono della stessa opinione la ministra Azzolina e il Premier Conte. Le loro dichiarazioni sono tutte a favore della riapertura della scuola incondizionata. “Vi assicuro il massimo impegno per raggiungere questo risultato il prima possibile” ha precisato Giuseppe Conte. Un auspicio che non tiene conto della curva dei contagi di gennaio, ovvero quella del periodo post festività.