Lucia Azzolina
Scuola, rientro delle superiori: Azzolina ribadisce la 'guida chiara del CTS'

Lucia Azzolina è felice per l’intesa raggiunta nella conferenza unificata tra Regioni, Comuni, Province e Governo. Grande soddisfazione proviene anche dal fatto che presto i ragazzi potranno tornare a seguire la didattica frontale nei propri istituti. La riapertura delle scuole superiori è prevista per il 7 gennaio 2021.

Il tweet di Lucia Azzolina

Lucia Azzolina affida a Twitter i suoi pensieri: “Felice per l’intesa siglata con Regioni, Province, Comuni. Studentesse e studenti delle scuole secondarie finalmente potranno tornare a scuola. Ce lo avevano chiesto. È giusto che possano farlo grazie all’impegno di tutte le istituzioni coinvolte” e ancora: “Si tratta di un accordo che prevede novità importanti tra cui una misura che chiedevo da tempo: il rafforzamento del sistema di tracciamento per le scuole”.

I commenti al tweet

I commenti al tweet di Lucia Azzolina sono stati numerosi, anche se molti non propriamente ottimistici. Un utente scrive ad esempio: “Dureremo un paio di settimane, proprio come a settembre, poi torneremo nuovamente in dad/ddi fino a fine anno. Il loro qualunquismo e pressappochismo è davvero disarmante”.

Un’altra ancora: “Sì, però mi auguro che poi qualcuno paghi severamente per coloro che in quel paio di settimane si saranno ammalati! Spero la gente non resti a guardare e a tollerare nuovi contagi e nuovi decessi prevedibili ed evitabili!”. La paura per possibili contagi tra le mura scolastiche è ancora molto palpabile da come si può intuire.

Apertura sì ma al 50%

Come già detto la riapertura delle scuole superiori è prevista per il 7 gennaio prossimo, ma nella prima fase la presenza degli studenti sarà solamente del 50%. Il numero andrà poi ad aumentare certo, ma in maniera graduale, sempre ammesso che le condizioni lo permettano. Una nota del Ministero dell’Istruzione precisa al riguardo che “è emersa l’esigenza di modificare la disposizione indicata in oggetto, nel senso di fissare come obbligatorio il raggiungimento del 50% dell’attività didattica in presenza, con l’obiettivo di assicurare il raggiungimento del 75%, in modo graduale, ove questo non sia da subito possibile”.

Non sarà comunque obbligatorio arrivare al 75% delle lezioni in presenza, bensì al 50%. Come leggiamo da Orizzonte Scuola l’obiettivo è il raggiungimento del 75% gradualmente “in tutte quelle situazioni in cui non sarà possibile sin dalle prime settimane del nuovo anno”. La precitata nota del Ministero si conclude in tal modo: “Atteso che non verrà adottato nell’immediato un nuovo DPCM in materia, si richiede che tale misura sia prevista tramite apposita ordinanza del Signor Ministro della Salute”.