NoiPa, segnalati problemi nella gestione dati: ecco cos'è successo
NoiPa, segnalati problemi nella gestione dati: ecco cos'è successo

Detrazioni fiscali per familiari a carico, i lavoratori possono fruirne per ridurre il peso delle imposte da pagare durante l’anno. L’importo della detrazione varia, in base al reddito complessivo del lavoratore.

Detrazioni fiscali per familiari a carico: importi e come fare richiesta su NoiPa

La detrazione massima prevista è pari a 950 euro per ogni figlio, aumentata a €. 1220 per ogni figlio di età inferiore a 3 anni, di ulteriori 400 euro in caso di figlio disabile. Gli importi, comunque, dipendono dal reddito del contribuente. 
Il portale dedicato alla Pubblica Amministrazione, NoiPa, offre la possibilità agli amministrati di poter richiedere le detrazioni per i familiari a carico attraverso il servizio self service denominato ‘Detrazioni familiari a carico‘, tramite il quale è possibile visualizzare l’elenco delle detrazioni presentate esclusivamente tramite self-service, ricercate per anno di interesse; inoltre si può inviare una nuova richiesta di detrazione, inserendo il numero e i dati anagrafici dei familiari a carico oltre a verificare lo stato delle proprie richieste.
Per poter usufruire del servizio messo a disposizione da NoiPa, occorre essere in possesso delle credenziali di accesso al portale NoiPA (codice fiscale e password) oppure della Carta Nazionale dei Servizi.

A chi spetta la detrazione fiscale per i familiari a carico

In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ultimo per l’intero importo.

La detrazione fiscale per i figli viene ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati: spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione fiscale spetta al genitore affidatario, in mancanza di altro accordo.


Nel caso in cui si tratti di affidamento congiunto o condiviso la detrazione viene ripartita, sempre in mancanza di altro accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Nel caso in cui il genitore affidatario non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione viene assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo, deve riversare all’altro genitore affidatario un importo pari all’intera detrazione, ovvero, in caso di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detrazione stessa.


In merito a detrazioni per altri familiari a carico, questi devono essere naturalmente conviventi con il richiedenti ovvero percepiscano assegni alimentari non derivanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e non possiedano redditi propri superiori a 2.840,51 euro annui:

  • in mancanza di figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi (in quanto deceduti), i discendenti prossimi, anche naturali (esempio i nipoti riguardo ai nonni);
  • i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali
  • i generi e le nuore
  • i fratelli e le sorelle, germani o unilaterali (con precedenza dei germani sugli unilaterali)
  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato o divorziato.