Gps e svista convocazione, ecco cosa succede

Manca ancora un mese alla chiusura del primo quadrimestre di questo anno scolastico “impegnativo”. E mancano ancora insegnanti in alcune province, dove si sta procedendo agli scorrimenti delle Gps, soprattutto per quanto riguarda la scuola secondaria, ma non solo.

Molti aspiranti supplenti hanno ancora interrogativi proprio riguardo le convocazioni. Ecco allora di seguito alcuni chiarimenti.

Convocazione da Gps ed espressione preferenze

Come specificato già ad apertura delle nuove Gps, le convocazioni non vengono inviate tramite email come avviene per le graduatorie d’istituto. Dovrà essere ciascun interessato a dover visionare costantemente il sito dell’ust di riferimento per venire a conoscenza delle convocazioni della classe di concorso di riferimento.

Dipenderà poi da ciascun ufficio scolastico stabilire se l’espressione delle preferenze avverrà a distanza online (tramite il portale Sigeco o tramite invio del modulo di delega) o in presenza.

Perdita della convocazione, conseguenze

Si sono verificati frequenti casi di supplenti che hanno scoperto solo in un secondo momento la convocazione da Gps della propria classe di concorso.

È possibile rimediare a questa svista?

Purtroppo, come ribadito più volte, non è possibile rimediare. Infatti la mancata risposta ad una convocazione da Gps, con la conseguente mancata espressione delle preferenze, equivale a rinuncia. Questo significa che per il corrente anno scolastico l’aspirante non potrà più ricevere convocazioni dalle graduatorie provinciali per quella specifica classe di concorso.

Niente preclude invece la possibilità di ricevere proposte di supplenze brevi per la stessa classe di concorso e anche convocazioni da Gps per altre classi di concorso nelle cui graduatorie si è iscritti.