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Il fenomeno dei pensionati lavoratori

Quanti sono i pensionati che continuano a lavorare anche dopo l’uscita dal mondo del lavoro? Ecco quanto emerso dal nuovo Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti e indipendenti.

Pensionati lavoratori: il fenomeno in cifre

Stando ai dati del 2019, i lavoratori pensionati si aggirano intorno ai 973 mila, di cui 685.156 quelli che effettivamente lavorano e 288.551 i nuovi pensionati dell’anno.

Secondo questa stima, i pensionati che lavorano si concentrano perlopiù tra i lavoratori autonomi agricoli (il 22,4%), tra i lavoratori occasionali (il 16,5%), i parasubordinati (l’11,9%), gli artigiani (il 9,3%) e i commercianti (l’8,3%).

Di fatto, però, i pensionati lavoratori sono presenti in tutte le categorie lavorative, sia pubbliche che private. In particolare, è a partire dal 2009 in avanti, anno in cui è stato abolito il divieto di cumulo tra pensione e reddito, che si registra un flusso crescente del fenomeno. Vediamo quali sono le cause.

Le ragioni del fenomeno

Il fenomeno dei lavoratori pensionati risulta, quindi, in crescita, alla luce anche di determinati fattori che ne hanno influenzato l’andamento. Tra questi vi è:

  • l’influenza di Quota 100, misura sfruttata al di sotto delle attese, il cui disincentivo maggiore è proprio quello che impone il divieto di cumulo con eventuali redditi da lavoro;
  • le conseguenze dovute al dilagare della pandemia;
  • l’impoverimento di coloro che hanno dovuto fare i conti con carriere lavorative discontinue.

Ed è soprattutto quest’ultimo il fattore che più di tutti ha influito sul quadro complessivo del fenomeno. Ad esso si aggiunge, infine, il generale invecchiamento della popolazione che fa sì che i lavoratori decidano di rimanere occupati più a lungo.