convalida punteggi gps, tempistiche e chiarimenti

Di pochi giorni fa è stata la notizia dei licenziamenti di docenti avvenuti a seguito dei controlli effettuati dalle segreterie scolastiche. Le motivazioni, come spiegato, sono legate ai punteggi delle Gps errati.

I casi frequenti sono stati dovuti a punteggi superiori rispetto a quelli spettanti, a seguito di dichiarazioni mendaci o errori nella presentazione della domanda di inserimento o di aggiornamento delle suddette graduatorie.

Correzioni e rettifiche punteggi

Ricordiamo che le graduatorie provinciali sono definitive per il biennio 2020/2022. Avverso tali graduatorie infatti è ammesso solo ricorso al Tar entro 60 giorni dalla loro pubblicazione o ricorso al Pdr entro 120 giorni.

Non sono però mancati reclami da parte degli aspiranti supplenti a settembre, appena le Gps d’interesse venivano pubblicate sui siti degli Usp. E sono susseguite molteplici rettifiche con svariate ripubblicazioni delle graduatorie stesse corrette da parte degli uffici scolastici.

I tempi, dunque, per richiedere correzioni non sono mancati.

Il controllo multilivello sulle Gps

Va inoltre aggiunto come sulle nuove Gps è previsto un controllo multilivello che si articola in 3 fasi:

  • controllo affidato al sistema informativo (ormai superato in tutte le province);
  • controllo affidato agli Ambiti Territoriali che hanno svolto la valutazione;
  • controllo da parte degli istituti scolastici in cui l’aspirante ha firmato il primo contratto.

Ed è stata proprio quest’ultima verifica ad aver generato cospicui licenziamenti. Alcuni supplenti infatti, evidentemente, non hanno superato la verifica, ritrovandosi con un punteggio errato e soprattutto maggiorato rispetto a quello corretto.

Tempistiche e chiarimenti da parte dell’Usp Milano

Le segreterie scolastiche sono chiamate a effettuare tempestivamente i controlli sulle dichiarazioni presentate dagli aspiranti supplenti. Molte di esse, infatti, hanno comunicato agli interessati di avere tempi ristretti entro cui effettuare le dovute verifiche, parlando di un periodo massimo di un mese dalla stipula del contratto.

Il tutto va poi comunicato, sempre da parte dell’istituto scolastico, all’Usp di riferimento, per provvedere alla convalida definitiva del punteggio o prendere i dovuti provvedimenti ( dal licenziamento, alla mancata assegnazione di punteggio del servizio prestato nell’anno corrente, alla semplice correzione del punteggio e perfino al provvedimento penale nei casi più gravi).

Sul tema è intervenuto il 21 dicembre 2020 l’Usp di Milano con una nota, per risolvere alcune criticità riscontrate durante i controlli ed evitare disparità di trattamento. In particolare, ha richiamato innanzitutto l’attenzione sull’art.8, comma 7, 8 , 9, 10 dell’O.M 60/2020 e ha poi precisato che:

  • il controllo va effettuato su tutte le classi di concorso dell’aspirante (non solo dunque per quella per cui è stato stipulato il contratto);
  • il punteggio potrebbe essere modificato anche in meglio ma non possono essere conferiti all’aspirante punteggi derivanti da titoli non dichiarati dai docenti nella domanda (nemmeno se la mancata dichiarazione fosse dovuta a svista o errore del sistema informatico);
  • il candidato va informato delle difformità di punteggio.

Queste precisazioni possono essere prese a riferimento dalle segreterie scolastiche di ogni provincia e non solo di Milano in quanto valevoli a livello nazionale.