Entro il 4 e 5 gennaio bisogna avere disposizioni chiare sulla riapertura delle scuole
Entro il 4 e 5 gennaio bisogna avere disposizioni chiare sulla riapertura delle scuole

Cosa si sa, ad oggi, della riapertura delle scuole il 7 gennaio? Dichiarazioni varie, ma ancora un po’ di confusione (in attesa delle decisioni delle singole Regioni).

Evitare una falsa partenza

Forse è il caso di cominciare a definire in modo chiaro cosa devono fare tutte le parti in causa coinvolte nella riapertura delle scuole: Regioni, comune, scuola, DS, ASL e via discorrendo. Ad esser più precisi, è opportuno che tutti questi enti indichino con precisione come ritornare a scuola il 7.

Al momento, tantissimi addetti ai lavori non sanno esattamente come ripartirà la scuola il giorno 7.

De Luca (Regione Campania) dice di voler controllare meglio i dati, in Veneto i contagi sono in aumento, quindi, la situazione resta incerta. L’unica decisione ferma (ma neanche troppo) sembra quella relativa alle percentuali del rientro: il 50% nella scuola secondaria di secondo grado, per passare poi al 75 dopo il 15 gennaio. Andrà veramente così?

La variante inglese

Con l’arrivo della variante inglese del virus (forma di virus con diffusione più rapida ma letale come la precedente) le poche certezze che avevamo vanno annebbiandosi. È opportuno stabilire i criteri del rientro entro il 4-5 gennaio al massimo, in modo da sapere cosa fare con certezza il 7. Bisogna evitare ritardi, tipo fare ordinanze il 6 notte o circolari del 7 mattina.

Tutte le parti coinvolte devono impegnarsi a dare notizie chiare e univoche. Vediamo intanto alcuni aspetti già decisi (con la speranza che restino tali).

Decisioni già prese

Turni di ingresso

Il rientro degli studenti è previsto al 50% fino al 15 gennaio, per poi salire alla percentuale del 75. Due le fasce orarie di ingresso: una alle 8 (40% studenti) e una alle 10 (per il 60%). L’attività didattica in presenza andrà pianificata su cinque giorni, ma quando si passerà al 75% in presenza si potrà andare a scuola anche il sabato, solo se servirà, e si potrà entrare tutti alle 8.

Controlli anti folla

E poi nel piano i controlli: “gli Enti locali vorranno garantire la prevenzione della formazione di assembramenti presso i plessi scolastici, e altri luoghi di aggregazione in prossimità degli stessi, e le fermate dei mezzi pubblici di trasporto avvalendosi della polizia locale e dei gruppi comunali di protezione civile”.