Covid, cattive notizie per l'Italia: complicazioni per il vaccino AstraZeneca

Covid, il vice direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco, l’Ema, Noel Wathion, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano belga Het Nieuwsblad che è ‘improbabile’ che possa venir dato il via libera al vaccino AstraZeneca/Oxford nel mese di gennaio. La notizia è stata riportata poco fa dal ‘Corriere della Sera’ e per l’Italia potrebbe rappresentare una cattiva notizia.

Vaccino anti-Covid: possibile frenata per l’AstraZeneca

Il vaccino messo a punto dall’istituto Jenner dell’Università di Oxford in collaborazione con AstraZeneca e la Irbm di Pomezia, rispetto al vaccino di Pfizer e BioNTech (già approvato dall’Ema) e a quello di Moderna (in attesa di approvazione in Europa), presenta alcuni vantaggi a cominciare dalla temperatura di conservazione (meno 4 gradi centigradi contro una temperatura di – 70 che richiederebbe congelatori speciali).
In più, occorre tenere presente che il costo del vaccino di Oxford è molto più basso: la distribuzione avverrebbe al costo di produzione, 2,8 euro a dose, circa 8-10 volte in meno rispetto ai vaccini di Moderna e Pfizer.

Vaccino AstraZeneca, conseguenze rilevanti per l’Italia in caso di mancata approvazione a gennaio

Come detto poc’anzi, una mancata approvazione del vaccino Oxford nel mese di gennaio avrebbe conseguenze rilevanti anche per il nostro Paese. Infatti, secondo quanto stipulato dal piano europeo, il governo italiano dovrebbe ricevere un totale di 202,573 milioni di dosi di vaccino distribuite così:

  • Pfizer/BioNTech: 26,92 milioni
  • Moderna: 10,768 milioni
  • AstraZeneca: 40,38 milioni
  • Johnson&Johnson: 53,84 milioni –
  • Sanofi: 40,38 milioni
  • CureVac: 30,285 milioni

Allo stato attuale delle cose, solamente il vaccino Pfizer-BioNTech è stato approvato dall’Ema: le dosi sono in arrivo in tutta Europa. Il vaccino di Moderna, invece, è stato approvato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna ma non è ancora stato approvato dall’Unione europea: l’approvazione è attesa per il 6 gennaio. L’Italia, come si può notare, ha acquistato moltissime dosi di vaccino AstraZeneca