Istruzione gratuita, i modelli europei da seguire

Mentre l’Italia si classifica tra i paesi con le tasse universitarie più alte d’Europa, esistono stati in cui, da tempo, viene seguito il modello dell’istruzione gratuita. Un modo decisamente efficace per incentivare i giovani allo studio.

E intanto in Finlandia, dal 2021, verrà anche innalzata l’età della scuola dell’obbligo.

Tavola rotonda a Pavia per discutere di istruzione gratuita

Si è tenuto il 21 dicembre 2020 un interessante appuntamento online inerente i temi del diritto allo studio e dell’istruzione gratuita, proprio per discutere dei benefici che l’Italia ne trarrebbe se adottasse lo stesso modello che già alcuni paesi europei seguono da alcuni anni, innalzandone il livello medio culturale della popolazione.

La tavola rotonda si è tenuta a Pavia, e l’iniziativa è nata dalla volontà di alcune delle realtà sociali più rappresentative del settore (UDU, CGIL, FLC CGIL, ADI e ARCI), aderenti alla piattaforma nazionale “Istruzione gratuita per il futuro del paese” lanciata ad ottobre.

Tra i temi è emerso anche come l’Italia si classifichi al penultimo posto tra i 37 paesi OCSE per percentuale di laureati tra i 25 e i 34 anni, oltre al dato preoccupante dell’abbandono scolastico prima del completamento degli studi.

Problematiche, queste, che potrebbero trovare un collegamento nei costi troppo elevati sostenuti dagli studenti e dalle loro famiglie per pagare gli studi.

I Paesi europei in cui l’istruzione è già gratuita

La Repubblica Ceca è uno dei paesi europei in cui l’istruzione, anche universitaria, è completamente gratuita. E sono anche previsti sussidi per permettere agli studenti di mantenersi in maniera autonoma.

Anche in Islanda, quasi tutte le facoltà universitarie sono gratuite, così come per Norvegia, Danimarca e Svezia. In tutta la Repubblica scandinava dunque è lo stato a farsi carico delle tasse universitarie.

E in Finlandia, pochi giorni fa, è stata varata una legge che innalza la scuola dell’obbligo a 18 anni, completamente gratuita.