Covid, sospesa 12enne per abbraccio a compagna di classe: la scuola si difende

Covid, un’alunna di 12 anni che frequenta l’Istituto Comprensivo ‘Romolo Onor’ di San Donà di Piave, in provincia di Venezia, è stata sospesa per un giorno da scuola per aver abbracciato una compagna di classe e per abbassato diverse volte la mascherina. L’episodio, come sottolinea il ‘Corriere della Sera’ di oggi, giovedì 31 dicembre 2020, risale alla fine di novembre: la madre della ragazzina, però, ha deciso di impugnare il provvedimento della scuola rivolgendosi ad un avvocato, ritenendo che sia in atto una forma di accanimento contro la figlia. 

Ragazzina sospesa per abbraccio a compagna di scuola

La madre ha dichiarato che la figlia, essendo particolarmente affettuosa, si è lasciata andare ad un abbraccio alla compagna, all’uscita di scuola. Un’insegnante, però, l’ha portata in presidenza. Dopo 2 giorni, la donna ha appreso del provvedimento di sospensione nei confronti della figlia per non aver rispettato le regole anti Covid: ‘Pensavo ad uno scherzo, ho urlato di tutto, annunciando che mia figlia non avrebbe più messo piede in quella scuola’.

La scuola difende il provvedimento

La dirigente scolastica dell’Istituto e la vicepreside, però, hanno raccontato al ‘Corriere della Sera‘ una versione completamente diversa dei fatti: ‘Prima di arrivare a un provvedimento come la sospensione abbiamo provveduto ad una serie di richiami all’alunna, nei confronti della quale c’è stata e c’è massima comprensione e disponibilità, pur se gli episodi sono stati ripetuti. L’alunna era stata ripresa altre volte – spiegano – Evidente quindi che a un certo punto scattano le regole del regolamento di istituto. Il provvedimento è stato preso a tutela della ragazzina e di tutta la classe. Non era un solo abbraccio, la ragazza continuava ad abbassare la mascherina. Il consiglio di classe aveva segnalato più volte il caso, ed era stata convocata varie volte sia la ragazzina che la mamma. Tra l’altro ora l’intera classe è in quarantena perché un genitore è stato dichiarato positivo; ma i due fatti non sono in alcun modo collegati.’

In merito al ricorso presentato dalla madre della ragazzina, la scuola, sinora, non avrebbe ricevuto ancora nulla. ‘Il nostro regolamento segue le norme nazionali – afferma la preside al ‘Corriere della Sera’ – ma è stato approvato dal consiglio di istituto e discusso in classe. Non c’era e non c’è la volontà di colpire nessuno studente, ma solo il desiderio di tutelarne la salute’.