Scuola, Zaia firma Ordinanza per chiusura superiori sino al 1° febbraio

Riapertura scuola, dal 7 gennaio prossimo gli studenti delle scuole superiori rientreranno in classe in presenza in una percentuale, per il momento, fissata al 50 per cento ma che dovrebbe aumentare al 75%, forse, già dal prossimo 15 gennaio. Tuttavia non mancano i dubbi e le preoccupazioni in merito ad un possibile nuovo aumento dei contagi Covid. Ne ha parlato il governatore del Veneto, Luca Zaia, in un’intervista rilasciata al quotidiano ‘Repubblica’, oggi, sabato 2 gennaio 2021.

Riapertura scuole dal 7 gennaio, Luca Zaia molto perplesso

In merito alla riapertura delle scuole dal 7 gennaio, Luca Zaia non nasconde la sua preoccupazione: ‘Io ho molte perplessità – ha dichiarato Zaia – È ormai assodato che le curve dei contagi siano collegate ovunque alla ripresa della scuola. I ragazzi hanno il diritto a una scuola in presenza. Se si contagiano, la letteratura dice che in molti casi sono asintomatici e con cariche virali alte. E un’aula scolastica rischia di essere il terreno di coltura del virus, che poi si propaga sui bus e fuori dagli istituti. Ho chiesto al nostro dipartimento di prevenzione di elaborare delle valutazioni sul da farsi. Decideremo di conseguenza’.

Contagi Covid, Zaia: ‘Non dobbiamo banalizzare il momento’

Zaia sottolinea come in Veneto il virus si stia facendo sentire: ‘Non dobbiamo banalizzare il momento, tanto meno abbassare la guardia. L’infezione prima ha colpito il Nordovest e dopo è passata a Nordest. Adesso la pressione ospedaliera è alta – denuncia il presidente della Regione Veneto – Abbiamo 3.400 ricoverati, dei quali 400 in terapia intensiva. Dalla sequenziazione del virus e abbiamo notato che quello di marzo non c’è più e anche quello estivo, che generava solo asintomatici, è scomparso. Ora ci ritroviamo con otto mutazioni, delle quali una è quella inglese più contagiosa e due presenti solo in Veneto’.