Scuola, Sasso: 'Farsa Azzolina-Zingaretti, governo M5S-PD alle battute finali'

Riapertura scuole, il governo Conte insiste sulla ripartenza dal 7 gennaio al 50 per cento, dopo due mesi di didattica a distanza ma diverse Regioni si stanno organizzando diversamente e annunciano ordinanze per rinviare il rientro in classe.

Riapertura scuole, Governo insiste per il 7 ma alcune Regioni si dissociano

Siamo nel caos completo per quanto riguarda la riapertura delle scuole. Ieri il premier Conte, nella riunione con la cabina di regia, ha ribadito come occorra far di tutto per garantire la ripartenza giovedì prossimo anche se molto dipenderà dalle condizioni epidemiologiche delle singole regioni.

Oltre alla Campania che ha già previsto un rientro scaglionato degli studenti, partendo dalle elementari, anche il governatore della Puglia Michele Emiliano starebbe valutando di prendersi una settimana di tempo. Luca Zaia potrebbe firmare oggi stesso un’ordinanza di rinvio per le superiori del Veneto ma le Regioni governate dalla Lega (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Umbria, Sardegna, Calabria e Trentino) hanno lamentato ‘molte criticità sul contenimento della pandemia’.

Il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, però, chiede un minimo di coerenza perché ‘chi chiede un rinvio unilateralmente non può poi pensare di aprire gli impianti da sci o di autorizzare cerimonie e feste’, li ha ammoniti Boccia. 

Rientro a scuola, possibile rinvio all’11 o più probabilmente al 18

Come riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, lunedì 4 gennaio 2021, si sta facendo strada l’ipotesi di una mini moratoria per le scuole superiori, che rientrerebbero in classe (sempre a percentuale) appena il nuovo sistema di monitoraggio e di restrizioni sarà pronto: si parla dell’11 o più probabilmente il 18 gennaio. Si vorrebbe andare anche incontro alle Regioni, ma il governo vorrebbe in cambio l’impegno a non chiudere primarie e medie come alcuni governatori avevano fatto nei mesi scorsi.