Riapertura scuole, Ordinanze Regioni aggiornate al 16 gennaio
Riapertura scuole, Ordinanze Regioni aggiornate al 16 gennaio

Riapertura scuola, il governo ha deciso di rinviare all’11 gennaio il rientro in classe degli alunni delle scuole superiori (al 50%) previsto per il giorno 7. La decisione è arrivata al termine di un Consiglio dei Ministri particolarmente agitato, con il Partito Democratico in pressing per la riapertura dopo il 15 gennaio e con M5S e Italia Viva contrari a qualsiasi tipo di rinvio. Soltanto le Regioni che nel monitoraggio di venerdì prossimo, 8 gennaio, dovessero essere considerate zone rosse, secondo le nuove regole dell’indice Rt approvate ieri, non riapriranno le scuole superiori. Ma per il momento nessuna Regione sarebbe vicino a quella soglia.

Riapertura scuole rinviata all’11 gennaio: la decisione del governo

Sul fronte scuola, la giornata di ieri ha visto la decisione presa da diverse Regioni per un rinvio a fine mese della riapertura delle scuole superiori, in attesa di comprendere meglio l’andamento dei contagi. Il capodelegazione del Pd, Dario Franceschini, ha parlato di ‘questione politica’: lo stesso Franceschini ha chiesto al premier Conte un rinvio al 15.

La reazione delle ministre renziane Teresa Bellanova e Elena Bonetti è stata durissima considerando l’ipotesi rinvio come un qualcosa di ‘inaccettabile’, appoggiando fermamente la posizione della ministra Lucia Azzolina che, nel pomeriggio, aveva richiamato le Regioni ‘ribelli’ a ‘riflettere sulle conseguenze delle loro decisioni di rinvio per gli studenti e le famiglie’.

Rinvio all’11 gennaio, dietrofront delle Regioni ‘ribelli’?

Come riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, martedì 5 gennaio 2021, il ministro della Salute Roberto Speranza e quello per gli Affari Regionali Francesco Boccia hanno avanzato l’idea di un mini rinvio dal giorno 7 al giorno 11, quando entreranno in vigore le nuove soglie per determinare le aree di rischio. 

Ora, però, bisognerà capire se il rinvio influirà sulle decisioni già prese dai governatori: quanti si adegueranno e quanti, invece, confermeranno le loro ordinanze.