Covid-19 e Regioni news 17/11, possibili cambiamenti di 'zona' in arrivo: ecco per chi
Covid-19 e Regioni news 17/11, possibili cambiamenti di 'zona' in arrivo: ecco per chi

Il dibattito politico degli ultimi giorni si è soffermato a discutere sulla scuola, per valutarne la riapertura alla luce dell’indice di contagio degli ultimi giorni.

Nella Consiglio dei Ministri della notte scorsa si è discusso sulla eventuale riapertura della scuola in presenza.

Si parla di SCUOLA, ma in realtà andrebbe precisato che si tratta “solo ed esclusivamente” delle scuole superiori.

Le scuole dell’infanzia, primaria e medie, sono SEMPRE STATE APERTE!

La motivazione sembrerebbe essere scientifica, i piccoli pare che siano spesso asintomatici.
In realtà la questione è economica, ma nessuno lo dice apertamente, è necessario che le suddette scuole rimangano aperte soprattutto per permettere ai genitori di lavorare.

Tra gli eroi del periodo Covid è giusto annoverare i docenti che, muniti solo di una terribile mascherina fornita dallo Stato, entrano in classe o in refettori con assembramento, rischiando la propria salute.

Il 7 gennaio per loro si apriranno di nuovo le porte della scuola, anche se gli scenari rispetto a dicembre sembrano diversi.

Da giorni si parla della variante inglese che, a detta dell’immunologa Antonella Viola “può aumentare l’infettività del virus anche in quei soggetti che finora erano stati meno colpiti, come i bambini”.

Indubbiamente una classe politica che non punta all’apertura delle scuole, mostra tutta la propria limitatezza.
Non è più ragionevole attendere che passi questa ormai imminente terza ondata, prima che a rimetterci siano oltre che i docenti, anche i nostri figli?

Coordinamento Nazionale Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento