pensioni 2021
Revisione dei coefficienti 2021

Brutte notizie in arrivo: pensioni 2021 più basse a partire dal mese di gennaio. Ecco spiegato il perché.

Pensioni 2021: perché gli assegni saranno più bassi

A partire da gennaio 2021 si assisterà ad un lieve calo degli assegni pensionistici a causa della revisione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

In concreto, dal mese corrente i detentori delle pensioni più alte registreranno una perdita fino a 170 euro l’anno.

Questa stima si riferisce a coloro il cui calcolo dell’assegno si basa sul sistema contributivo puro.

Per chi, invece, va in pensione con un sistema misto la penalizzazione sarà leggermente ridotta perché ci sarà un parte calcolata con il sistema retributivo.

Dopo le revisioni dei coefficienti avvenute nel 2010, 2013, 2016 e 2019, quella di gennaio 2021 è la quinta dall’entrata in vigore della riforma Dini e del sistema contributivo.

La revisione è di fatto legata alla speranza di vita. Quindi, secondo la logica del sistema contributivo, se l’aspettativa di vita aumenta significa che si prolunga anche il periodo in cui si percepisce la pensione, pertanto l’importo mensile diminuisce.

Non stupisce, dunque, che secondo i sindacati la revisione automatica dei coefficienti per il calcolo della pensione con il sistema contributivo dovrebbe essere rivista.

Riduzione dell’assegno: il calcolo Uil

Secondo le stime fatte dalla Uil, chi andrà in pensione nel 2021 con 67 anni di età e una pensione lorda di 1.500 euro al mese risconterà una riduzione dell’assegno di circa 101 euro l’anno rispetto a chi è entrato in pensione lo scorso anno e alle stesse condizioni.

Per chi, invece, percepisce una pensione di 2.000 euro a 67 anni la perdita nel corso di tutto il 2021 ammonta a 136 euro. Con una pensione di 2.500 euro mensili la riduzione è, infine, di 170 euro.

Se lo stesse calcolo viene effettuato su un pensionato uscito dal mondo del lavoro a 62 anni, nel 2021 si perdono circa 70 euro l’anno per chi ha un assegno di 1.500 euro, 94 su una pensione di 2.000 e 117 per una di 2.500.