Rientro a scuola, Regione Sicilia: probabile DDI per tutti gli ordini e gradi, si attende decisione
Rientro a scuola, Regione Sicilia: probabile DDI per tutti gli ordini e gradi, si attende decisione

E’ durato fino al tardo pomeriggio il vertice tra la Regione Siciliana e il CTS sull’emergenza Covid sulla tematica scolastica. Preoccupa il rientro a scuola in sicurezza. Della questione ne ha dato notizia il quotidiano “La Sicilia”. I contagi sono in forte aumento e questo dato ha allarmato la Giunta Regionale, il CTS e gli assessori alla salute e all’Istruzione Razza e Lagalla, i quali hanno convocato d’urgenza una riunione sull’attuale situazione sanitaria.

Rientro a scuola in forse in Sicilia: domani vertice per decidere su DDI per tutti

La decisione sul rientro in classe per tutti gli studenti siciliani viene rinviata a domani. Durante il vertice svoltosi ieri pomeriggio gli stessi componenti del CTS regionale hanno lanciato l’allarme. I contagi vengono monitorati e sono sotto la lente d’ingrandimento: la loro crescita è esponenziale e per tale ragione occorre prendere le dovute contro misure.

Secondo alcune indiscrezioni infatti sono stati gli stessi illustri componenti del CTS regionale a chiedere che vengano posti in essere alcune misure restrittive; tra queste la predisposizione (in via cautelare) della didattica digitale integrata per tutti gli alunni siciliani, di ogni ordine e grado.

Gli esperti del CTS Regionale preoccupati sul numero dei contagi in aumento esponenziale

L’assessore regionale alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza, dopo la riunione ha dichiarato: “La crescita dei contagi non è inattesa. È il risultato di comportamenti che tutti abbiamo avuto modo di rilevare e documentati anche da alcune immagini arrivate dalle nostre città. Se da un lato osserviamo, fortunatamente, un’incidenza non critica dei ricoveri ospedalieri, dall’altro è opportuno prevedere concrete azioni”.

La dichiarazione dell’assessore farebbe presagire alcune importanti decisioni da parte della Regione, sentito il parere del CTS, entro domani. Resta il fatto che già oggi, 7 gennaio 2021, riapriranno le scuole dell’infanzia; le scuole della primaria e della secondaria di primo grado invece dovrebbero riaprire l’8 gennaio. Le scuole superiori molto probabilmente dovrebbero ripartire il prossimo 11 gennaio, ma secondo qualcuno non si esclude che questo termine possa essere suscettibile di cambiamenti, slittando persino anche a fine mese.

Sull’argomento, infine, prende posizione il Prof. Cristoforo Pomara, docente di medicina legale al Policlinico universitario di Catania oltre che componente del CTS regionale sull’emergenza Covid: “Bisogna ragionare su tutto, non soltanto sulla scuola, perché siamo tutti a rischio contagio se ancora non fosse chiaro a qualcuno. Se il tema è la scuola, – prosegue Pomara – allora, da docente universitario, dico si aprano tutte le scuole, ma non al 50%, si apra tutto e via. Ma se vogliamo fare una programmazione seria e credibile, mi chiedo se la scuola è, come deve essere, una priorità allora bisognava ordinare un numero di dosi di vaccini che comprendesse prioritariamente anche il personale scolastico, oltre a quello della sanità e alle fasce deboli”.