Azzolina: 'chiederò ristori formativi' per la scuola nel pomeriggio
Azzolina: 'chiederò ristori formativi' per la scuola nel pomeriggio

Il professor Riccardo Rossini è il dirigente scolastico del liceo Rossini di Pesaro e presidente Anp Marche. L’istituto da lui diretto è frequentato da circa 2.000 studenti. Rossini ha parlato di un dialogo avuto con il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina nel corso della seconda ondata di coronavirus.

Riccardo Rossini aveva consigliato a Lucia Azzolina di non investire sui banchi, bensì sul digitale. Nel corso di un’intervista all’Adnkronos, il dirigente scolastico ha dichiarato riguardo all’attuale situazione della scuola: “E’ una torre di Babele ma senza dubbio a noi nella Marche ci è andata bene. Almeno per le prossime tre settimane sappiamo di che morte dobbiamo morire, dato che si tornerà in presenza il prossimo 1 febbraio”.

Lucia Azzolina: i consigli del preside alla ministra

Riccardo Rossini ha raccontato: “In vista della seconda ondata, avrebbero dovuto investire nel potenziamento del digitale non sui banchi. Lo avevo detto alla ministra Azzolina che però mi rispose con un ‘speriamo che non ci sia’”. Il professor Rossini ha proseguito: “Così adesso viviamo l’inverosimile. Un livello di confusione per cui le famiglie chiamano ogni giorno per sapere cosa accadrà ai loro figli; ordinanze regionali in vigore finché non interverrà il dpcm, il prossimo il 15; richieste di scaglionamenti degli orari che sono impensabili nel mondo della scuola, direi kafkiani. Ma come si può pensare in pandemia di spalmare su due turni i bidelli garantendo gli stessi livelli pulizia ed igienizzazione?”.

Rossini: ‘Errori distonici e schizofrenici’

Riccardo Rossini si è lamentato degli errori compiuti in questa difficile situazione, considerandoli “distonici e schizofrenici”. Il dirigente dell’istituto Rossini ha dichiarato: “Riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici, con la pretesa iniziale di trasportare il 75% degli studenti? Abbiamo vissuto lo stato di follia”.

E come se questo non bastasse, Riccardo Rossini ha reso note altre problematiche: “Planimetrie sui banchi che ci piombavano dal Politecnico di Milano; progetti di distanziamenti boccali di un metro da bocca a bocca, senza invece preventivare un sistema di areazione dei locali per garantire la frequenza in sicurezza nei mesi invernali o un investimento su fibra ottica e lavagne digitali indispensabili in dad. Sa invece come lavoriamo? Gessetto e telefonino o telecamera puntata sulla lavagna. Ma da casa si vede?”.

La ministra sui banchi monoposto

Lucia Azzolina è tornata a difendere la scelta presa dal governo di investire sui banchi monoposto durante la scorsa estate. Un modo per garantire istituti più moderni, garantendo al contempo una minima distanza tra gli alunni in vista del ritorno alla didattica in presenza. Intervistata a Rai News 24, la ministra ha spiegato: “Se le ricerche ci dicono che nella scuola c’è stato solo il 2 per cento dei focolai forse è anche merito dei nuovi banchi, oltre che delle altre misure, che hanno permesso il distanziamento”.