Pensioni più basse
Nel 2021 pensioni più basse: chi è a rischio

Brutte notizie in arrivo: nel 2021 sono previste pensioni più basse. Ecco quali sono le categorie di lavoratori a rischio.

Pensioni più basse: chi è a rischio

Come anticipato, nel 2021 si assisterà ad una riduzione degli assegni pensionistici per via dell’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Stando a quanto stimato dalla Uil, i pensionati potrebbero perdere fino a 170 euro l’anno. Ma chi riguarderà esattamente questa decurtazione?

Il taglio penalizzerà maggiormente i lavoratori che accedono alla pensione sulla base del calcolo contributivo.

Pensiamo, per esempio, a chi intende beneficiare di Opzione donna o della pensione anticipata a 62 anni.

Per chi, invece, esce dal mondo del lavoro con il sistema misto la decurtazione sarà più lieve perché ci sarà una parte di pensione calcolata con il sistema retributivo.

Come cambiano gli importi pensionistici

Secondo i calcoli effettuati dalla Uil, gli importi pensionistici potrebbero abbassarsi dai 100 ai 170 euro l’anno per coloro che accedono alla pensione con il sistema contributivo puro.

Nello specifico, con l’uscita dal mondo del lavoro a 67 anni, si rischia un taglio di 101 euro su una pensione media di 1500 euro lordi al mesi.

Ciò significa che se nel 2020 l’importo pensionistico totale era di 19.614 euro, nel 2021 diventerebbe di 19.513. 

Su una pensione di 2000 euro lordi mensili, invece, si registrerà un taglio di circa 136 euro, fino a salire ad una decurtazione di 170 euro su pensioni più alte.

Lo stesso discorso vale anche per chi intende andare in pensione in anticipo a 62 anni di età.

In questo caso, il taglio ammonterebbe a circa 70 euro annui su un assegno di 1500 euro, a 94 per chi riceve 2000 euro mensili e a 117 su un assegno di 2500 euro.