Riapertura scuole, Azzolina alza bandiera bianca
Riapertura scuole, Azzolina alza bandiera bianca

Riapertura delle scuole, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta come ospite a ‘Uno mattina’ e, naturalmente, ha parlato anche di didattica a distanza e del rientro in classe degli studenti delle scuole superiori. Per quanto riguarda la data di rientro, la ministra sembra essersi arresa di fronte alle decisioni prese dalla stragrande maggioranza delle Regioni.

Riapertura scuole, Azzolina: ‘Decideranno le Regioni’

Decideranno le regioni quando riaprire visto che hanno potere di farlo e lo hanno dimostrato. Noi come governo abbiamo posto in essere tutto ciò che poteva permettere la riapertura delle scuole’ – questa la risposta che ha dato la ministra durante ‘Uno Mattina’. In merito a possibili corsi di recupero apprendimento, Azzolina ritiene che non si possa recuperare d’estate: ‘Bisogna recuperare oggi. È più facile chiudere la scuola perché la scuola non ha bisogno di ristori. Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi: ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di Dad dell’anno precedente. Chiederò ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate’.

Azzolina sui vaccini: ‘Prima docenti fragili e chi ha un’età avanzata’

La ministra Azzolina ha parlato anche dei vaccini per i professori e il personale della scuola. Si tratta di categorie prioritarie, facenti parte del secondo contingente da vaccinare: la vaccinazione, comunque, non scatterà prima di marzo-aprile nella migliore delle ipotesi e per gli insegnanti più anziani. 

‘I docenti – ha spiegato la ministra – sono stati considerati categoria prioritaria ma dopo i sanitari e gli anziani. È vero, la scuola è un servizio pubblico essenziale, anche il personale Ata va vaccinato il prima possibile. L’Italia sta vaccinando in modo celere, prima ci vacciniamo tutti e meglio sarà; spero si faccia prestissimo con i sanitari e i nostri nonni per arrivare poi alla scuola, partendo dai docenti fragili e da chi ha una età più avanzata per arrivare ai più giovani’.