Stipendi scuola
Scuola, per i docenti in arrivo nuove mansioni e carriera?

Stipendi scuola, nell’Atto di Indirizzo politico istituzionale del 2021 (per l’esattezza al punto 5), appena firmato dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si parla anche di valorizzazione degli insegnanti. Un argomento che ritroviamo anche all’interno del Recovery plan, nella sezione dedicata all’istruzione e alla ricerca. 

Scuola e Recovery Plan, ai docenti stipendi più alti, nuove mansioni e carriera

Come sottolinea una nota pubblicata da Anief, nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri si parla di necessità di ‘costruire una carriera docente dando l’opportunità ai docenti più dinamici e capaci di assumere responsabilità all’interno della scuola, accompagnata alla possibilità di crescere in ruolo. Potranno avere funzioni di coordinamento, progettazione o formazione dei loro colleghi e per le loro mansioni aggiuntive e per la qualifica raggiunta avranno una retribuzione mensile maggiore. I migliori docenti del Paese potranno dedicare alcuni anni a inizio o fine carriera all’insegnamento in scuole svantaggiate”. Inoltre, “si incoraggerà la mobilità dei docenti (e la loro permanenza) presso aree svantaggiate o scuole con particolari criticità socio-economiche”. Per favorire l’autonomia scolastica si valorizzeranno, riporta il testo approvato dal CdM, si investirà per valorizzare “docenti e dirigenti e il ruolo attivo di studenti e genitori nella vita scolastica e nella progettazione dei piani di offerta formativa”. 

Anief, Pacifico: ‘Ok a risorse aggiuntive per chi si impegna ma in una politica di rivalutazione complessiva degli stipendi’

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, nel corso di un suo intervento ad Italia Stampa, ha dichiarato che ‘l’arrivo di risorse aggiuntive per chi si impegna particolarmente, andando oltre le proprie mansioni, può essere considerato positivo, ma a patto che rientri in una politica di rivalutazione complessiva degli stipendi. Anche del personale Ata. Sono i più bassi in Europa e nei Paesi Ocse. E sono addirittura più bassi dell’inflazione. La scuola autonomia è giusto che debba contare su figure meritevoli, ma allo stesso tempo tutti i lavoratori”, precari compresi, “devono ricevere un compenso almeno allineato all’inflazione e tendente a quello degli altri Paesi europei. Sarà questo uno dei punti centrali sui quali ci batteremo nel 2021 quando verremo convocati per il rinnovo del contratto”.


Anief ritiene che si debba pensare al più presto ad obiettivi come l’introduzione di nuove regole contrattuali, incrementi stipendiali degni di almeno 250 euro al mese e possibilità di sviluppare una carriera, anche per il personale Ata.

Dopo l’allineamento degli stipendi del personale scolastico italiano con la media stipendiale dei colleghi europei, sarebbe anche giusto ‘cominciare a valutare con maggiore attenzione chi opera in condizioni di difficoltà e in territori dove è più difficoltoso sviluppare lo stesso livello di apprendimento che si riscontra in altre aree sempre italiane’. 

Pacifico ha dato la propria disponibilità a discutere di una modalità di gratifica per quei dipendenti della scuola che ‘ad inizio o fine carriera è più motivato nei territori più difficili’. Prima di tutto, però, occorre introdurre la ‘parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, anche in tema di ricostruzione di carriera e di mobilità, andando a cancellare quei vincoli che oggi allontanano il diritto al lavoro da quello che tutela la famiglia’.