Milleproroghe approvato, cosa significa per la scuola e i precari: le novità
Milleproroghe approvato, cosa significa per la scuola e i precari: le novità

Crisi di governo, sono ore importanti non solo per le sorti dell’esecutivo Conte ma anche e soprattutto per la scuola, alle prese con le problematiche riguardanti il rientro in classe delle scuole superiori, previsto per domani, 18 gennaio (ma solo in qualche Regione). Il deputato della Lega, Rossano Sasso, ha fatto il punto della situazione attraverso due post pubblicati sul proprio profilo Facebook.

Rientro a scuola, Sasso: ‘Andatevene via, la pazienza degli Italiani è finita’

‘Il cts autorizza il rientro in presenza nelle scuole superiori, fino al 75%. – esordisce Sasso riferendosi alla riunione odierna – Cosa è cambiato rispetto ad un mese fa nelle nostre scuole? Hanno dimezzato il numero degli alunni per classe? NO. Hanno installato gli impianti di aerazione? NO. Hanno effettuato a tappeto tamponi rapidi nelle scuole? NO. E allora sulla base di cosa, i corifei azzoliniani dicono che ora ci sono condizioni di sicurezza, visto che non è stato fatto assolutamente niente? 

Ve lo dico io – prosegue Sasso – sulla base di una precisa volontà politica, non sulla base scientifica o sulla base di un effettivo intervento migliorativo in termini di prevenzione del rischio del contagio.
E questo sulla pelle di docenti e studenti. Noi vogliamo la scuola in presenza, ma in sicurezza.
Tra 48 ore sapremo se questo Governo andrà a casa o resterà in vita grazie a 4 mercenari della politica, ma se dovesse rimanere in carica e se soprattutto Azzolina dovesse rimanere al suo posto, prevedo tempi bui e lotte profonde. Andatevene via, la pazienza degli Italiani è finita.’

Scuola, Sasso: ‘Chiunque prenderà il posto di Azzolina dovrà affrontare queste priorità’

E proprio in merito alla crisi di governo, Sasso afferma in un altro post: ‘Chiunque prenderà il suo posto, sappia che insieme alla sicurezza per la didattica in presenza, quello della stabilizzazione dei precari per me sarà il primo punto da affrontare. 

La speranza è che questo Governo cada e che la Lega possa avere il potere di agire. Settimana prossima, insieme ai colleghi della Lega presenti in Commissione Cultura, farò di tutto per chiedere ed ottenere la calendarizzazione immediata di una Risoluzione, a mia prima firma, che prevede la stabilizzazione dei precari. Sarà mia cura informare l’opinione pubblica su chi dovesse eventualmente opporsi.
Andiamo avanti, a testa alta.’