Azzolina-Pittoni
Scuola, Pittoni su crisi governo: 'Se salta Azzolina, ecco gli obiettivi'

Concorsi docenti, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha recentemente parlato delle procedure concorsuali che riprenderanno da metà febbraio, con le opportune precauzioni, dopo la sospensione dovuta al Covid. Il senatore della Lega, Mario Pittoni, ha prontamente replicato alle affermazioni della numero uno di Viale Trastevere.

Concorsi docenti, le affermazioni della ministra Azzolina

Lucia Azzolina ha affermato che ‘è impossibile che un giovane neolaureato abbia più punti rispetto a chi insegna da 10 anni, perché ogni anno di insegnamento vale 12 punti in graduatoria. Noi abbiamo pensato ad un sistema che contemperasse le esigenze dei precari che hanno più di 36 mesi di servizio, con un concorso straordinario per loro, che ha visto espletare il 75% delle prove, e che si chiuderà a febbraio, e poi c’è il concorso ordinario per i giovani neolaureati.”
Quindi – ha proseguito la ministra – abbiamo valorizzato sia chi aveva un servizio alle spalle, sia chi neolaureato aveva voglia di mettersi in gioco e provare la carriera dell’insegnamento. Entrambe le categorie sono così tutelate’.

Pittoni: ‘Azzolina torni sulla terra, con che coraggio parla di tutela di precari e neolaureati?’

Secca la risposta del responsabile scuola della Lega: ‘Con che coraggio il ministro Azzolina afferma che i concorsi da lei promossi tutelerebbero docenti precari e neolaureati? Per i precari da tempo è una beffa parlare di concorsi e anche per i giovani la prospettiva è solo quella di un’attesa infinita. I precari – si chiede il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato – cos’altro devono dimostrare dopo che insegnano da una vita e attuano già tutte le norme ordinamentali, le direttive e le circolari ministeriali? Mentre i neolaureati sono condannati a concorsi fondati sul più vieto nozionismo, quando non su astrusi quesiti di cosiddetta “logica” lontani anni luce dalle reali competenze psico-socio-pedagogiche che, unite a quelle disciplinari, disegnano la figura ideale dell’insegnante del III° millennio. ‘

‘Concorsi, tra l’altro, – prosegue Pittoni – che assegnano un numero di posti ridicolo in rapporto alle effettive esigenze e già fuori tempo massimo per il prossimo anno scolastico. Azzolina torni sulla Terra! Vive in una dimensione che non tiene conto della crisi pandemica, la quale richiede un grande piano di stabilizzazione come quello da noi proposto lo scorso marzo, per consentire il superamento delle classi pollaio (quindi più sicurezza sanitaria) e garantire – conclude il senatore Pittoni – qualità dell’insegnamento in condizioni d’emergenza’.