Opzione donna 2021
Opzione donna 2021: requisiti e decorrenze

Al momento la legge di bilancio ha confermato la proroga di Opzione donna 2021, ma quanto occorre attendere per ricevere l’assegno pensionistico? Scopriamolo subito.

Opzione donna 2021: cosa c’è da sapere

Con la nuova legge di bilancio è stata confermata la proroga di Opzione donna ancora per tutto il 2021.

In questo modo, le lavoratrici potranno usufruire dell’anticipo pensionistico a loro dedicato, purché in possesso dei seguenti requisiti, raggiunti entro il 30 dicembre 2020:

  • aver compiuto 58 anni di età;
  • aver maturato 35 anni di contributi.

Beneficiare, però, di tale misura significa anche andare incontro ad una rilevante penalizzazione sull’assegno, dovuta all’applicazione del calcolo contributivo puro.

Nel concreto, la decurtazione si aggira intorno al 20-30%, a seconda dei casi.

Quando arriva il primo assegno

Una volta presentata l’apposita domanda all’Inps, nel caso del lavoro dipendente, le neopensionate dovranno attendere esattamente un anno per ricevere il primo assegno pensionistico.

Se per esempio la richiesta è inoltrata a giugno 2021, la decorrenza sarà infatti giugno 2022. Si ricorda che nel frattempo non è consentito proseguire l’ultimo rapporto di lavoro.

Per quanto riguarda, invece, le autonome è possibile beneficiare di Opzione donna, in cambio di una penalizzazione sull’assegno, con 35 anni di contributi e 59 di età. Requisiti che devono essere maturati sempre entro il 31 dicembre 2020.

La differenza rispetto alle lavoratrici dipendenti è che le autonome ricevono il primo assegno pensionistico dopo 18 mesi dalla presentazione della richiesta di pensione. Periodo durante cui è, però, consentito continuare a lavorare.