Scuola e Covid, esito confronto ministro Bianchi con CTS oggi 8 marzo

Sostegno, inclusione e nuovo PEI: il Ministero dell’Istruzione e i sindacati si sono confrontati sul Decreto Interministeriale N. 182 riguardante le ‘Modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno e nuovo modello di PEI’, trasmesso alle scuole nei giorni scorsi.

Una nota informativa pubblicata da Flc-Cgil ha riassunto i punti principali dell’incontro che si è tenuto venerdì scorso.

Sostegno e nuovo PEI: incontro Ministero Istruzione-sindacati

Il dottor Antimo Ponticiello ha sottolineato come il Decreto rappresenti il ‘frutto di un lavoro corale, indica un percorso da avviare attraverso misure di accompagnamento e da perfezionare grazie ai contributi e ai feedback che perverranno dopo una prima fase di conoscenza e di attuazione. Ha inoltre anticipato le osservazioni relative ad eventuali tagli di personale, specificando che il Decreto non avrà ricadute immediate sugli organici e che, comunque, si tratta di un tema su cui la Direzione dello studente non ha competenze specifiche.’

Flc-Cgil ha replicato, sottolineando ‘la tardività della convocazione, avvenuta a decreto pubblicato’, solo su sollecitazione degli stessi sindacati con una richiesta inviata al Capodipartimento.
Gli aspetti positivi della nuova normativa sono rappresentati dall’introduzione di ‘un approccio alla disabilità facendo riferimento ai molteplici aspetti che la denotano in relazione con l’ambiente circostante (ICF) e richiamando il principio della responsabilità interistituzionale.
Si tratta di una visione che richiede organicità e coordinamento tra varie componenti e competenze, a partire dalla documentazione propedeutica alla stesura del PEI.


In questo senso, il DLgs 96/19 prevede un ulteriore Decreto Interministeriale per uniformare criteri, modalità e contenuti di redazione dell’accertamento della disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e del Profilo di funzionamento, tenendo conto della classificazione ICF.
Tali interventi normativi, che dovrebbero accompagnare l’introduzione del nuovo PEI, non hanno al momento visto la luce. Analogo ritardo – si legge nella nota sindacale – registriamo per quanto riguarda l’accordo previsto in sede di Conferenza unificata per individuare i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione.

Flc-Cgil sottolinea come, nel nuovo impianto, il Gruppo di Lavoro Operativo ‘acquisisce opportunamente centralità in riferimento alla strutturazione del percorso formativo dell’alunno con disabilità e, soprattutto, all’indicazione del fabbisogno di risorse e di ore di sostegno’.

Secondo il sindacato, però, è necessario ‘definire con precisione l’interconnessione con gli Organismi Collegiali titolari della progettazione e dell’organizzazione scolastica nonché la composizione del gruppo, in particolare per quanto riguarda la partecipazione di soggetti “esterni” autorizzata dal dirigente scolastico.’

Le linee guida, inoltre, prevedono che, eccezionalmente, in caso di impedimenti oggettivi o incompatibilità, non attribuibili a mere difficoltà di apprendimento, il consiglio di classe possa decidere l’esonero dell’alunno da un specifica disciplina, indicando quali attività alternative vengono svolte in quelle ore, come sono organizzate e valutate. 

Il sindacato, come si legge nella nota informativa, ritiene questo ‘passaggio particolarmente critico, in quanto comporta il rischio di “sdoganare” forme di esclusione e segregazione che vanno nella direzione contraria rispetto ai principi dell’inclusività e del diritto allo studio.’

Sostegno e nuovo PEI, la scottante questione degli organici

Nel corso dell’incontro è stato affrontato l’importante tema relativo agli organici: Flc-Cgil ha osservato che ‘dietro la dichiarata e condivisibile intenzione di “sciogliere l’erronea semplificazione meramente quantitativa” e di superare il diffuso ricorso alla magistratura, divenuto prassi corrente per il riconoscimento di un numero adeguato di ore di sostegno, si nasconde il rischio di nuovi e devastanti tagli di personale.
Le tabelle allegate al decreto stabiliscono una stretta correlazione tra la severità della disabilità rapportata alle varie dimensioni dell’alunno (definita “debito di funzionamento”) e l’indicazione del fabbisogno di risorse professionali prevedendo, in base all’entità delle difficoltà, un range di ore che va da un minimo a un massimo. 

Il sindacato, a questo proposito, intravede nel meccanismo ‘il rischio di assegnazione al ribasso dei docenti di sostegno e di conseguente penalizzazione dei processi di inclusione.