Nuova mappa colori dal 15 marzo: ecco le Regioni che rischiano la zona rossa

Covid Italia, dopo il monitoraggio di venerdì prossimo, 29 gennaio 2021, potrebbe cambiare sensibilmente la mappa dei colori delle Regioni, per quanto riguarda i contagi Covid-19. Ecco quali Regioni potrebbero cambiare colore.

Covid-19, nuova mappa colori Italia dal 31 gennaio

Al momento, Campania, Basilicata, Molise, Toscana e la Provincia autonoma di Trento sono in zona gialla; la Sicilia, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, è in zona rossa. Le altre Regioni sono collocate in zona arancione: come è noto, non è possibile migrare dalla zona rossa alla arancione o dalla arancione alla gialla prima di due settimane.
Domenica prossima, 31 gennaio, potrebbe cambiare la geografia dei colori. Nell’ultimo monitoraggio settimanale dell’ISS (riguarda il periodo dall’11 al 17 gennaio), quasi tutte le regioni hanno presentato una situazione in miglioramento: qualora fosse confermato anche questa settimana, alcune Regioni potrebbero passare nella zona gialla.

Puglia e Umbria da arancione, Liguria verso la zona gialla

Per ora, solamente Puglia e Umbria hanno registrato dati da zona arancione. La Liguria, con Rt medio sotto 1 e rischio complessivo basso, potrebbe passare in zona gialla così come il Veneto, che ha fatto registrare un Rt in forte calo (valore medio 0,81) e un’incidenza di contagi calata a 201 ogni 100mila abitanti.
La Sicilia potrebbe aspirare alla zona arancione da domenica 31 gennaio: i dati dell’ultimo report sono incoraggianti, con un indice Rt in calo, anche se il livello di rischio resta alto.
La Provincia Autonoma di Bolzano, invece, sta andando verso misure ancora più stringenti. Il governatore Arno Kompatscher, domani, 28 gennaio, dovrebbe firmare un’ordinanza che prevede, da domenica, la chiusura di bar e ristoranti.
Per il momento, nessuna regione possiede i requisiti per accedere alla zona bianca. Solo una regione, al momento, potrebbe raggiungere il sospirato obiettivo ‘zona bianca’ a breve: si tratta della Basilicata, che ha avuto un’incidenza settimanale di 60,58 casi (contro i 96 della settimana precedente).