Scuola, associazioni e docenti: 'Alt al nuovo PEI'

Sostegno e nuovo PEI, non mancano le polemiche riguardanti il nuovo Piano educativo dell’alunno con disabilità illustrato nelle scorse ore dal Ministero dell’Istruzione. Ne ha parlato Corrado Zunino di ‘Repubblica‘, oggi, 27 gennaio 2021, riportando le voci delle associazioni e dei docenti.

Sostegno e nuovo PEI, polemiche sul nuovo Piano educativo dell’alunno con disabilità

CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down) sottolinea come questo Piano educativo dell’alunno con disabilità vada fermato. Antonella Falugiani, alla guida dell’organizzazione, ha affermato a ‘Repubblica’: ‘Nella riforma del Pei ci sono i segnali di un’impostazione culturale che indica un’inversione di rotta nel processo di inclusione, fiore all’occhiello da sempre del nostro Paese. Parliamo del concetto di esonero da materie di studio, non si capisce che cosa farà l’alunno quando non seguirà la lezione in classe. Questa era una cattiva prassi duramente combattuta negli anni e che ora assume piena legittimità, una prassi pericolosa che va a cozzare con uno dei fondamenti dell’inclusione per cui in qualsiasi disciplina, per quanto complessa possa essere, c’è comunque la possibilità di semplificare e facilitare i contenuti in modo da renderli fruibili per tutti gli alunni, nessuno escluso.’

Critiche anche nei riguardi della nuova composizione del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, con i dirigenti scolastici e i docenti “membri” mentre genitori ed esperti sanitari restano solo “partecipanti”. 

Sotto accusa anche il meccanismo di assegnazione del sostegno con l’introduzione del ‘debito di funzionamento‘ oltre a considerare ‘un errore la formalizzazione di ore di lezione svolte fuori dalla classe per l’alunno con disabilità.’

Associazione nazionale dei docenti specializzati sul sostegno contraria a nuovo PEI

Anche il presidente del MiSoS, Ernesto Ciracì, ha puntato il dito contro il nuovo PEI: ‘L’aspetto più preoccupante è il cambiamento dell’assegnazione e della quantificazione delle ore di sostegno che si sostituisce al procedimento attuale imperniato sulla gravità della condizione di disabilità. Temiamo un altro taglio delle ore dedicate, nuove strette di bilancio. Servono più risorse, non meno. Oggi siamo di fronte a migliaia di ricorsi da parte dei genitori di alunni che hanno meno ore di sostegno di quelle necessarie. Tutto questo fa nascere il fenomeno delle cattedre in deroga, quest’anno oltre quota 70mila, che rappresentano l’antitesi alla continuità didattica e al diritto allo studio per gli studenti disabili. Con la nuova impostazione, che non assegna più le ore in base alla certificazione clinica, vengono sottratti 5.000 posti sul sostegno e altrettanti docenti. La relazione tecnica alla Legge di bilancio lo dice chiaramente. Nelle classi pollaio sono gli alunni con bisogni educativi speciali le prime vittime’.