Classi pollaio
Scuola, altro che 'abolizione classi pollaio': quali organici a settembre?

La questione delle ‘classi pollaio‘ è, senza dubbio, uno dei problemi più gravi e urgenti da affrontare, specialmente in relazione all’emergenza Covid che stiamo vivendo. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha sempre fatto dell’abolizione delle ‘classi pollaio‘ un suo cavallo di battaglia ma i presidi non credono più alle promesse della ministra. Il quotidiano ‘Repubblica‘ di oggi, giovedì 28 gennaio 2021, riporta l’ira dei dirigenti scolastici nei confronti del ministero dell’Istruzione in quanto ‘nulla è cambiato’ rispetto al passato, ‘da settembre avremo ancora le classi pollaio’.

Classi pollaio, altro che abolizione: l’ira dei dirigenti scolastici

Antonello Giannelli, presidente di ANP: ‘C’è molto dibattito politico intorno a questo e per ora scelte concrete non ce ne sono state. Affinchè le classi siano meno numerose è necessario aumentare le aule e i docenti, lo ribadiamo da anni ormai’.
Anche Alessandra Francucci dell’associazione nazionale dirigenti scolastici ha ribadito il concetto: ‘Fondi specifici per sgonfiare le classi non sono stati previsti e non c’è stata data nessuna indicazione nella composizione delle classi rispetto a un’auspicabile riduzione degli alunni. Sarà oggetto di concertazione in una fase successiva alle iscrizioni’. 

Per di più, la situazione politica attuale non induce all’ottimismo: di fronte ad una crisi di governo di difficile risoluzione, al momento, c’è solo l’accordo tra il ministero dell’Istruzione e quello dell’Economia e delle Finanze per evitare la riduzione del personale, nonostante il calo demografico degli alunni. 

‘Non c’è nulla che lasci pensare che i nostri figli a settembre andranno in classi meno numerose: nulla’, ha dichiarato Angela Mambretti Nava dell’associazione ‘Genitori democratici’. I dirigenti scolastici si stanno già preparando alla resa dei conti del mese di marzo, quando si discuterà di organici.