Crisi di governo, l'ombra del ritorno di Renzi sulla scuola

Crisi di governo, l’Italia sta vivendo una situazione particolarmente difficile, non solo per l’emergenza Covid ma anche dal punto di vista politico: la crisi, di fatto aperta da Italia Viva con la rottura di Renzi verso il premier dimissionario Giuseppe Conte, sta generando incertezza per quanto riguarda il nuovo esecutivo che verrà. 

Crisi di governo, Renzi in pressing sulla scuola

Oggi, venerdì 29 gennaio 2021, è in programma l’ultima tornata di consultazioni del capo dello Stato, Sergio Mattarella: ieri, invece, sono saliti al Colle, Leu, Italia Viva e il Partito democratico. La novità emersa nelle ultime ore potrebbe essere quella di un possibile mandato esplorativo a Roberto Fico: Renzi, infatti, ha categoricamente ribadito il proprio ‘no’ a un reincarico affidato a Conte. L’attuale presidente della Camera, invece, sarebbe una figura ben accettata sia dal Partito democratico che da Italia Viva. 

Matteo Renzi, intanto, ha indicato la scuola (insieme al problema vaccini e alla situazione economica) tra le tre priorità assolute che il nuovo governo dovrà affrontare urgentemente. L’ombra dell’ex premier, e soprattutto quella della ‘Buona Scuola‘, torna a distanza di quasi sei anni: bisognerà vedere quali saranno le richieste di Renzi che, di fatto, sta tenendo sotto scacco la situazione politica italiana. È probabile che Renzi possa chiedere un avvicendamento al Ministero dell’Istruzione: tutto ciò porterebbe all’uscita di scena della ministra Azzolina, indicata tra i ministri ‘candidati’ a lasciare la poltrona.

Anna Ascani, Maria Elena Boschi o un ‘tecnico’ in caso di addio di Azzolina

I nomi che si stanno facendo sono quelli dell’attuale viceministro all’Istruzione, Anna Ascani, e quello di Maria Elena Boschi (Italia Viva): c’è da aspettarsi, infatti, che Renzi possa chiedere una propria figura di ‘fiducia’ al ministero dell’Istruzione (ma il mondo scolastico sta già criticando questa scelta in quanto ritiene che l’ex ministra per le Riforme istituzionali non abbia le conoscenze specifiche per salire a Viale Trastevere). In alternativa, la soluzione potrebbe essere un’altra, ovvero la figura di ‘tecnico’, capace, però, di prendere in mano una situazione scolastica che si è fatta particolarmente difficile negli ultimi mesi.

Il possibile mandato conferito a Roberto Fico potrebbe, comunque, favorire la permanenza di Azzolina a Viale Trastevere anche se il nome della ministra è molto più legato alla possibilità di un reincarico a Conte.