Mario Draghi, come era a scuola? Ce lo dice Giancarlo Magalli
Mario Draghi, come era a scuola? Ce lo dice Giancarlo Magalli

Nel corso di un’intervista ad Adnkronos, Giancarlo Magalli ha parlato del premier incaricato Mario Draghi all’epoca in cui era ancora un ragazzo che andava a scuola. Dalle affermazioni del conduttore dei Fatti vostri (che è stato compagno di liceo dell’ex presidente della BCE) Draghi era bravo e non faceva mai la spia ai professori.

Mario Draghi: i timori di Magalli

Giancarlo Magalli è preoccupato per il futuro di Draghi come possibile presidente del consiglio. Il conduttore Rai ha dichiarato: “Il mio timore è che i politici di mestiere gli remeranno tutti contro affinché non si noti troppo che è più bravo di loro”. Draghi ha accettato con riserva l’incarico di premier da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affermando, come riportato da FanPage: “Andrò in parlamento, chiedo a tutti unità”.

Magalli su Draghi: ‘Era intelligente e simpatico’

Giancarlo Magalli ha parlato, molto divertito. del suo ex compagno di scuola Mario Draghi quando era ancora uno studente del liceo classico: “Era intelligente, simpatico e una persona molto corretta: non era uno di quelli che faceva la spia al professore” e poi ancora: “Insomma, era una persona estremamente piacevole. Da ragazzino era come adesso, con la sua riga, pettinato come adesso e sempre con quel sorriso che era il suo biglietto da visita”.

Addio Azzolina? L’esperto del Ministero parla dell’ex ministra

Da diverse ore Lucia Azzolina non è più ministra dell’Istruzione. Al momento non è dato sapere se la pentastellata riavrà o meno il ruolo che ricopriva fino a pochissimo tempo fa. Intanto, in un’intervista a Libero, il professor Giulio Ceppi (docente al Politecnico di Milano) ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla stessa Azzolina.

Giulio Ceppi era membro della task force per il ritorno in classe, presieduta da Patrizio Bianchi e formatasi per volere di Lucia Azzolina. Il docente ha dichiarato: “Noi non sapevamo nulla e facevamo parte del Comitato voluto dal Ministero dell’Istruzione per la ripartenza della scuola” e poi ancora: “Abbiamo lavorato gratuitamente per 3 mesi, compilato un rapporto di 160 pagine. Alla fine non ci è stato detto nulla. Ci hanno isolato”.

Sul servizio non retribuito, Giulio Ceppi ha precisato: “Non abbiamo preso nulla. Eravamo in emergenza e abbiamo accettato di metterci a disposizione”. Riguardo alla questione banchi, il professore ha chiarito: “Al Politecnico li abbiamo da 10 anni, però servono per fare didattica a livelli più alti. Sono utili per il team working, ma in piena pandemia lavorare in gruppo non mi pare la modalità più idonea” rivelando poi: “Abbiamo fatto anche un’audizione con gli editori scolastici. Erano disposti a puntare sul digitale, ma il Ministero, poi, ha puntato sui banchi a rotelle, una mossa maldestra”.